Al via l'Obbedienza Civile PDF Stampa E-mail
Scritto da Davide Migliorino   
Giovedì 02 Febbraio 2012 20:31

Con questo post vi comunichiamo il lancio della nuova iniziativa del Forum Nazionale dei Movimenti per l'Acqua Bene Comune

 

Obbedienza Civile

 

A sostegno dei Movimenti per l'Acqua Bene Comune

Davide Migliorino

Movimento 5 Stelle

Busto Arsizio

 

 

Rifiuti Zero per più di 2 mln di Italiani PDF Stampa E-mail
Scritto da Giampaolo Sablich   
Giovedì 02 Febbraio 2012 16:59

(da cittadinanza attiva)

Sono 2.176.896 milioni, il 3,6% della popolazione, le persone che in Italia vivono nei comuni che hanno adottato la strategia 'Rifiuti Zero, ossia che hanno deciso di attuare politiche di gestione e prevenzione, basate su riduzione, riuso e riciclo, che porteranno nel giro di alcuni anni ad un drastico calo della produzione dei rifiuti. Il boom di adesioni si è verificato nel 2011, anno in cui 54 comuni, sui 70 totali fino ad oggi, hanno aderito alla strategia rifiuti zero. I dati verranno presentati dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione nel corso del primo incontro nazionale degli 'Osservatori rifiuti zerò in programma in Toscana a Capannori, primo Comune nel 2007 ad aderire alla strategia, sabato 4 febbraio. In totale i Comuni italiani che hanno adottato la strategia 'Rifiuti Zero sono 70 e coprono una superficie di oltre 3500 chilometri quadrati. La maggior parte di loro, il 41%, si trova nell'Italia centrale, il 34% nell'Italia meridionale, il 13% nelle Isole e il 12% al nord. Le regioni con il più alto numero di Comuni aderenti alla strategia rifiuti zero sono Lazio e Campania (14) seguiti dalla Toscana (12). La Provincia a maggiore densità è quella di Roma con 11 Comuni. I più numerosi sono quelli con meno di 10.000 abitanti e a fare la parte del leone è il Comune di Napoli con oltre 959.000 abitanti. I dati sono contenuti nel working paper che la Fondazione Volontariato e Partecipazione ha dedicato al tema e che sarà scaricabile a partire da sabato dal sito www.volontariatoepartecipazione.eu

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Febbraio 2012 17:05
 

Commissione Servizi Sociali 24 Gennaio 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Giampaolo Sablich   
Giovedì 02 Febbraio 2012 00:52

A questa interessantissima commissione, in cui sono stati raccontati tutti i servizi che il comune sostiene (ma non gestisce) nei confronti della disabilità (vi consigliamo di seguirla) abbiamo ricevuto alla fine la notizia, che per le solite ragioni partitiche il presidente si è stato dimesso.

Arrivederci Dott. Chierichetti. Siamo piuttosto sicuri che non troveremo un sostituto analogo.

 

 

 

Dal vostro inviato nel paese dei balocchi

Giampaolo Sablich

Movimento 5 Stelle

 

Loro non molleranno mai (ma ogni tanto si spostano).

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Febbraio 2012 01:01
 

Consiglio comunale del 31/01/12 PDF Stampa E-mail
Scritto da Davide Migliorino   
Mercoledì 01 Febbraio 2012 20:12

Noiosissima seduta del consiglio comunale che vedeva all'ordine del giorno anche la nostra delibera sulla modifica del preambolo del titolo V dello statuto del Comune di Busto Arsizio, già palesemente respinta in commissione, affinchè Busto Arsizio abbracciasse, almeno simbolicamente (per ora!) gli intenti dei Movimenti per l'Acqua Bene Comune che noi da tempo ormai sosteniamo.

Invece come ci aspettavamo, la nostra delibera è stata bocciata con 14 voti contrari (tutta la maggioranza) 7 astenuti (PD, Indipendenti di Centro e SEL) e 2 voti a favore (oltre al nostro consigliere, anche Manifattura Cittadina).

Quello che ci veniva risposto dall'Amministrazione comunale, oltre al fatto che i primi due punti della nostra delibera fossero già sostanzialmente riassunti nell'attuale preambolo, è che la nostra delibera fosse "fuori legee" rispetto a quanto indicato dalla sentenza della Corte Costituzionale (nr. 26/2011) che fà riferimento all'ammissibilità del quesito referendario sull'abrogazione dell'art. 154 del Codice Ambientale che guarda caso....... ci pare sia stato abrogato nel comma 1 dal referendum, cioè per quanto riguarda la parte di tariffa determinata della remunerazione del capitale investito, e quindi non più in vigore!

(Vi preghiamo di leggere, dopo aver visto tutto il video della discussione sull'acqua,  la sentenza citata dall'Assessore Lista e di farci pervenire quanto da lui letto in aula in merito "all'impossibilità di gestione diretta dei servizi pubblici locali da parte da parte degli Enti  pubblici anche tramite Aziende Speciali"........se lo trovate scritto da qualche parte nella sentenza.............si intende!)

L'Assessore Lista sottolinea inoltre il fatto che con la delibera provinciale del 20 dicembre 2011, la Provincia ha già deciso per una gestione "pubblica" del servizio idrico......inutile replicare su timori già espressi su questo sito!

Possiamo comunque ritenere la discussione accesa in Consiglio comunale su un tema così importante un fatto positivo, come anche riconosciuto da qualche consigliere della maggioranza, e riteniamo che avere strappato l'autorizzazione a far intervenire in una futura commissione un membro dell'Acqua Bene Comune - Comitato della Provincia di Varese possa essere l'inizio di un cammino che potrà sensibilizzare ulteriormente l'Amministrazione....se essa lo vorrà!

L'intera seduta del consiglio comunale la trovate qui.

Loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure!

Davide Migliorino

Movmento 5 Stelle

Busto Arsizio

Ultimo aggiornamento Domenica 05 Febbraio 2012 13:50
 

Mi illumino di meno PDF Stampa E-mail
Scritto da Ivan Catalano   
Mercoledì 01 Febbraio 2012 07:44

Riportiamo fedelmente da un articolo di ecologiae.com:

 

Torna il consueto appuntamento conM’illumino di meno, la campagna di sensibilizzazione sull’efficienza promosso dalla trasmissione Caterpillar di Radio 2. Per l’ottava edizione dell’evento si chiede ai cittadini di diventare ambasciatori del risparmio energetico e di spegnere le luci dalle 18 alle 19 del 17 febbraio 2012. Quest’anno M’illumino di meno non si limita al risparmio energetico, ma si fa promotore di altre iniziative green che vanno dalla mobilità sostenibile alla riduzione dei rifiuti. Scopriamo il programma!

 

M’illumino di meno si svolge a pochi giorni dall’anniversario del Protocollo di Kyoto per lanciare un messaggio di sostenibilità e di razionalizzazione dei consumi, oltre che per la promozione dell’energia pulita. Ma per il 2012 bollono in pentola diverse iniziative di sensibilizzazione, sintetizzate in quattro voci:

 

 

 

  • riduzione degli sprechi;
  • produzione di energia pulita;
  • mobilità sostenibile, ossia uso della bicicletta, del car sharing, dei mezzi pubblici, o andare a piedi;
  • riduzione dei rifiuti, con raccolta differenziata, riciclo e riuso dei materiali, attenzione allo spreco di cibo.

Leggiamo intanto il Decalogo del risparmio energetico, con consigli pratici per ridurre consumi e costi delle bollette:

  • Spegnere le luci quando non servono;
  • Spegnere gli interruttori degli elettrodomestici e gli stand by;
  • Sbrinare il frigorifero spesso, tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa consumare di meno;
  • Usare il coperchio quando si fa bollire l’acqua in pentola ed evitare che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola per evitare inutili dispersioni di energia;
  • Abbassare i termosifoni se in casa fa caldo, piuttosto che aprire le finestre;
  • Sostituire gli infissi per limitare gli spifferi e la dispersione di energia;
  • Usare le tende davanti a finestre, infissi e porte per creare intercapedini;
  • Non lasciare le tende chiuse davanti ai termosifoni;
  • Inserire pellicole isolanti e riflettenti tra i termosifoni e i muri esterni;
  • Usare l’automobile solo se necessario e condividerla con chi fa lo stesso percorso.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Febbraio 2012 07:47
 

Commissione Partecipate - Acqua - 30 Gennaio 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Giampaolo Sablich   
Lunedì 30 Gennaio 2012 21:31

Un saluto a tutti.

Ecco il nostro rapido riassunto della commissione, per dare evidenza di come Busto affronterà "misconoscendo" il risultato del Referendum, il problema della gestione dell'acqua.

Dopo la presentazione puntale della situazione attuale del servizio idrico in provincia di Varese, in cui il Sindaco ha comunicato di aver preservato quanto fatto fino ad ora in investimenti dalle varie società del territorio che hanno avuto a che fare con l'acqua (cioè sull'interesse che a occuparsi di acqua siano sostanzialmente ancora quelle entità che fino ad ora ci hanno speso denari o che sono entrate nell'orbita dei nostri comuni) con l'obbiettivo dell'in house, abbiamo ribadito che vorremmo, pur capendo la positività di salvaguardare gli investimenti che comunque non andrebbe persa, che l'acqua resti pubblica e di diritto pubblico, cioè gestita da aziende speciali o consorzi comunali, cioè NON in house ma totalmente pubblici, non da Società per Azioni, ma da consorzi comunali.

Ecco, in una dichiarazione del Movimento dell'Acqua, la spiegazione del terzo punto della nostra delibera:

"...  perseguire “l’interesse generale” individuando la via da seguire per affidare il ciclo integrato delle acque a un soggetto di diritto pubblico, in assenza di utile d’impresa e in regime di non concorrenza, quindi fuori dal mercato, con esclusione delle SpA a capitale misto o pubblico e di ogni forma di diritto privato a (presunta) vocazione pubblicistica come, a titolo di esempio, le fondazioni."

 

 

L'unica vittoria sarà quella di avere ottenuto l'autorizzazione all'audizione in commissione di un referente del comitato "acqua bene comune".

Credo che non vi sia da parte dei partiti un vero interesse che l'acqua resti pubblica al 100% e credo che il referendum in Italia manchi del rispetto istituzionale che merita.

 

Al minuto 21.40 termina il Sindaco e parlo io.

Al min. 25.58 risponde il Sindaco che ha capito e conosce il problema, gliene diamo atto.

min. 32.12 commenti D'Adda e Sindaco.

Erica D'Adda: movimenti con opinioni non convergenti.. capire bene parti legali tecniche.. attenzione.. dobbiamo studiare.. supporto tecnico per portare avanti proposte..

35.25 Rossi. ok

38.00 Sindaco fino 40.15

42.25 Presentazione ulteriore della nostra delibera

48.00 Sulla richiesta di audizione Salomi comincia a porre dei paletti..

48.45 Lattuada. Concorda sullo spirito e comprende la ratio, da buon ambientalista. Ha però qualche obiezione sull'utlilità dell'inserimento in statuto e tende a difendere l'in house. Poi segue Rossi (che non vede male i consorzi) appoggia, anche se propone di stralciare per ora il terzo punto e di affrontarlo con calma poi.

54.50 D'Adda. Ok i primi due punti, ma nel terzo...Facciamolo seriamente.

1.00.00 Complementi di Salomi e perplessità su compatibilità normativa e miei risposte a tutti. Ribadiamo che: partire con le società in house è già partitre con il piede sbagliato.

Diamo atto a Salomi di aver compreso la nostra chiara volontà politica, ma riteniamo assurda la sua richiesta di punto in bianco di richiedere di allegare al verbale il parere sulla ammissibilità legale!!!

PECCATO CHE ALL'ORDINE DEL GIORNO SIA GIA INSERITA LA DICHIARAZIONE DI VALIDITA' della nostra delibera passata persino 1 ORA PRIMA IN CONSIGLIO DI PRESIDENZA.

Ovviamente c'è qualche problema in consiglio comunale se di punto in bianco nascono "dubbi legali manifestati", "non espressi".

Voto in commissione:

FAVOREVOLI. Rossi - Sablich

CONTRARI: PDL - LEGA

ASTENUTI: Nessuno

PrenDenti atto: PD

 

L'Italia può cambiare. Noi ci crediamo ancora.

Giampaolo Sablich

Movimento 5 Stelle Busto Arsizio VA (Provincia Dereferendumrizzata)

Ultimo aggiornamento Martedì 31 Gennaio 2012 01:00
 

Busto Arsizio per l'Acqua Bene Comune? PDF Stampa E-mail
Scritto da Davide Migliorino   
Domenica 29 Gennaio 2012 13:31

Domani e martedì sera in Commissione e in Consiglio comunale si discuterà (e speriamo di voterà a favore) la nostra delibera sulla modifica dello Statuto Comunale di Busto Arsizio, in modo tale che la nostra città abbracci a pieno la volontà espressa dai cittadini italiani nello scorso referendum, almeno per quanto riguada la gestione pubblica del servizio idrico integrato.

Busto Arsizio, alla luce di quanto deliberato dal consiglio provinciale lo scorso 20 dicembre, potrebbe essere uno dei primi comuni che si dichiara a favore per la gestione pubblica del servizio idrico integrato, promuovendo appunto, la gestione tramite un consozio di comuni o un'Azienda Speciale.

 

 

Riferimenti alla nostra delibera:

Art. 31  del D.Lgs nr. 267/2000 (Testo Unico Enti Locali)

Articolo 31
Consorzi

1. Gli enti locali per la gestione associata di uno o piu' servizi e l'esercizio associato di funzioni possono costituire un consorzio secondo le norme previste per le aziende speciali di cui all'articolo 114, in quanto compatibili. Al consorzio possono partecipare altri enti pubblici, quando siano a cio' autorizzati, secondo le leggi alle quali sono soggetti.

2. A tal fine i rispettivi consigli approvano a maggioranza assoluta dei componenti una convenzione ai sensi dell'articolo 30, unitamente allo statuto del consorzio.

3. In particolare la convenzione deve disciplinare le nomine e le competenze degli organi consortili coerentemente a quanto disposto dai commi 8, 9 e 10 dell'articolo 50 e dell'articolo 42, comma 2, lettera m), e prevedere la trasmissione, agli enti aderenti, degli atti fondamentali del consorzio; lo statuto, in conformita' alla convenzione, deve disciplinare l'organizzazione, la nomina e le funzioni degli organi consortili.

4. Salvo quanto previsto dalla convenzione e dallo statuto per i consorzi, ai quali partecipano a mezzo dei rispettivi rappresentanti legali anche enti diversi dagli enti locali, l'assemblea del consorzio e' composta dai rappresentanti degli enti associati nella persona del sindaco, del presidente o di un loro delegato, ciascuno con responsabilita' pari alla quota di partecipazione fissata dalla convenzione e dallo statuto.

5. L'assemblea elegge il consiglio di amministrazione e ne approva gli atti fondamentali previsti dallo statuto.

6. Tra gli stessi enti locali non puo' essere costituito piu' di un consorzio.

7. In caso di rilevante interesse pubblico, la legge dello Stato puo' prevedere la costituzione di consorzi obbligatori per l'esercizio di determinate funzioni e servizi. La stessa legge ne demanda l'attuazione alle leggi regionali.

8. Ai consorzi che gestiscono attivita' aventi rilevanza economica e imprenditoriale e ai consorzi creati per la gestione dei servizi sociali se previsto nello statuto, si applicano le norme previste per le aziende speciali.

Articolo 114
Aziende speciali ed istituzioni

1. L'azienda speciale e' ente strumentale dell'ente locale dotato di personalita' giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio statuto, approvato dal consiglio comunale o provinciale.

2. L'istituzione e' organismo strumentale dell'ente locale per l'esercizio di servizi sociali, dotato di autonomia gestionale.

3. Organi dell'azienda e dell'istituzione sono il consiglio di amministrazione, il presidente e il direttore, al quale compete la responsabilita' gestionale. Le modalita' di nomina e revoca degli amministratori sono stabilite dallo statuto dell'ente locale.

4. L'azienda e l'istituzione informano la loro attivita' a criteri di efficacia, efficienza ed economicita' ed hanno l'obbligo del pareggio di bilancio da perseguire attraverso l'equilibrio dei costi e dei ricavi, compresi i trasferimenti.

5. Nell'ambito della legge, l'ordinamento ed il funzionamento delle aziende speciali sono disciplinati dal proprio statuto e dai regolamenti, quelli delle istituzioni sono disciplinati dallo statuto e dai regolamenti dell'ente locale da cui dipendono.

6. L'ente locale conferisce il capitale di dotatone, determina le finalita' e gli indirizzi; approva gli atti fondamentali; esercita la vigilanza; verifica i risultati della gestione; provvede alla copertura degli eventuali costi sociali.

7. Il collegio dei revisori dei conti dell'ente locale esercita le sue funzioni anche nei confronti delle istituzioni. Lo statuto dell'azienda speciale prevede un apposito organo, di revisione, nonche' forme autonome di verifica della gestione.

8. Ai fini di cui al comma 6 sono fondamentali i seguenti atti:
a) il piano-programma, comprendente un contratto di servizio che disciplini i rapporti tra ente locale ed azienda speciale;
b) i bilanci economici di previsione pluriennale ed annuale;
c) il conto consuntivo;
d) il bilancio di esercizio.

A sostegno di quanto proposto nella nostra delibera, è l'attuale situazione nazionale dove con l'impegno dei vari comintati, riuniti sotto il Forum Nazionale dei Movimenti per l'Acqua Pubblica si è evitato che l'acqua potesse essere consegnata in mano privata.

Davide Migliorino

Movimento 5 Stelle

Busto Arsizio

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Gennaio 2012 13:58
 

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 SONDAGGI A CARATTERE GENERALE

nessuno

SONDAGGI PROPOSTI DALL'AMMINISTRAZIONE E PARTECIPATE

  1. CONCORSO DI IDEE PER IL RECUPERO DELL'EX CALZATURIFICIO BORRI (SCADE IL 12/05/2012)

VOTAZIONI

NESSUN SONDAGGIO ATTIVO