Ecco le nostre iniziative suddivise per tematiche, cinque punti o meglio 5 stelle.

Noi non molliamo, e voi?


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Acqua potabile PDF Stampa E-mail
Giovedì 03 Giugno 2010 13:43

Dall'incontro pubblico svoltosi a Saronno, venerdì 21 maggio, ci arrivano preziosi dati da tener ben presente quando si parla di acqua potabile.

 

L'incontro incentrato sullo stato delle falde saronnesi organizzato dal Comitato Acqua Saronno e avente come relatori la dott.ssa Maria Enrica Quirico (specialista pediatra) ed Edoardo Bai (Consulente scientifico Legambiente – ISDE), è servito alla popolazione saronnese ad informarsi sul grado di potabilità della propria acqua del rubinetto.

 

Dai dati elencati dalla dott.ssa Quirico, risultati di analisi effettuate periodicamente e studi idrogeologici nei vari pozzi pubblici, si è riscontrata la presenza di trielina e di nitrati al di sopra dei valori limite stabiliti dalla Legislazione italiana per poter dichiarare potabile l'acqua. La trielina è un solvente, attualmente abolito in tutto il mondo, il cui smaltimento deve essere fatto classificandolo come rifiuto pericoloso. I nitrati sono derivati da prodotti di scarto o fertilizzanti.

 

Tali valori sono stati riscontrati in zone del territorio saronnese, dove un tempo sorgevano grandi stabilimenti industriali (Cantoni, Pozzi e saponificio Rondinella) che presumibilmente sversavano i loro liquami di scarico nelle fognature, che se danneggiate o obsolete, possono inquinare le falde.

 

La dott.ssa Quirico ha sottolineato la pericolosità per l'organismo derivata dalla continua ingestione di tali elementi chimici (il tetracloroetilene è un cancerogeno mentre i nitrati possono risultare tossici per l'emoglobina che può modificare il metabolismo, soprattutto dei bambini) mentre il Edoardo Bai ha enunciato possibili soluzioni da adottare per cercare di migliorare la potabilità dell'acqua come per esempio riparare le fognature con una camicia impermeabile.

 

La gestione dell'acqua pubblica a Busto Arsizio è in mano alla AGESP S.p.a.. Sul proprio sito sono pubblicate periodicamente le analisi effettuate sull'acqua che beviamo dal nostro rubinetto di casa.

 

I punti di prelievo a Busto sono 10.

 

Se date un'occhiata alle tabelle potete vedere come la nostra acqua sia comunque potabile nei limiti di legge. Ma date un'occhiata al punto di via dell'Industrie.....sul dato dei nitrati, potrete vedere come il limite sia vicino e comunque anche se per legge potabile, l'acqua prelevata da quel pozzo rappresenta una seria avvisaglia.


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Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Giugno 2010 10:47
 
Appello per salvare il Parco del Ticino, via Gaggio e la brughiera da una morte insensata PDF Stampa E-mail
Venerdì 14 Maggio 2010 18:15

"Purtroppo non è più soltanto un'ipotesi il progetto di ampliamento di Malpensa con la realizzazione di una Terza Pista entro il 2015 e il potenziamento della capacità dell’aeroporto di sostenere fino a 70 milioni di passeggeri .
Questo ampliamento verrà effettuato, espandendo verso sud l’attuale sedime aeroportuale e occupando di fatto un’area vasta oltre 330 ettari.
L’aeroporto di Malpensa si trova all’interno del territorio del Parco Lombardo della Valle del Ticino, che insieme al
Parco Piemontese della Valle del Ticino fa parte dei SIC (Siti di Interesse Comunitario del sistema “Natura 2000” della Unione Europea). Parco Lombardo della Valle del Ticino e Parco Piemontese della Valle dei Ticino nel 2002 sono stati dichiarati dall’Unesco RISERVA DELLA BIOSFERA e PATRIMONIO DELL’UMANITÀ (MAB Man and
Biosphere).

Questo territorio rappresenta uno dei pochi polmoni verdi rimasti all'interno di una delle zone più inquinate d'Italia e
costituisce un importante e insostituibile corridoio ecologico tra Europa continentale e bacino del Mediterraneo.
Come tale, deve essere considerato un bene comune da tutelare nell'interesse di tutti i cittadini.

La costruzione della terza pista comprometterebbe irrimediabilmente I'integrità del territorio del Parco.
Inoltre verrebbe completamente distrutta un’area di particolare interesse ambientale, all’interno della quale sono localizzate la più bella brughiera del Parco del Ticino, la frazione di Tornavento e Via Gaggio, percorso storicoambientale unico nel suo genere.

Con l’aumento del traffico aeroportuale, ottenuto grazie alla Terza Pista, si assisterà a una crescita esponenziale
dell’inquinamento atmosferico con pesanti ricadute sulla salute delle popolazioni di tutti i comuni del varesotto,
castanese, magentino e novarese. Aumenteranno in tal modo l’inquinamento acustico e le conseguenti problematiche legate al rumore, in una zona di territorio molto più vasta rispetto alla situazione odierna, così come dimostrato dallo studio Hyena.

Inoltre riteniamo che l’ampliamento dell’Aeroporto di Malpensa e la costruzione di una Terza Pista SIANO
INCOMPATIBILI con il Territorio del Parco Ticino e con la salute delle popolazioni che lo abitano.
Chiediamo inoltre che vengano attivate, tutte le procedure previste da leggi nazionali ed europee, come la VIA e la VAS unici strumenti idonei a stabilire il limite dell’operatività aeroportuale, per rendere Malpensa compatibile con il territorio.

Questi luoghi rappresentano un patrimonio storico e ambientale che i nostri figli e le generazioni future ci impongono di custodire e tutelare. Non possiamo permettere che in nome di un “finto progresso”, fonte di arricchimento economico di solo poche persone, venga sacrificato un bene inestimabile come il Parco del Ticino."

 

COMITATO VIVA VIA GAGGIO, PER LA DIFESA DEL PARCO DEL TICINO, CONTRO LA TERZA PISTA DI MALPENSA


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Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Maggio 2010 17:53
 
Il Prezzo per un Uovo PDF Stampa E-mail
Domenica 02 Maggio 2010 15:32

Il costo al negozio di 6 uova sembra irrilevante per chi le acquista, ma non lo è affatto.
Oggi anche in Italia e soprattutto nel resto del mondo le galline ovaiole vengono tenute in batterie di 550 cq, secondo le attuali norme europee, dove vivono immobili, anche decine di migliaia assiepate assieme, per un'anno circa, quando cioè iniziano a deporre meno uova e vengono quindi utilizzate per creare alimenti per l'infanzia o per altri animali, dato che i polli da carne devono razzolare a terra.
Per il vantaggio di avere un prezzo irrisorio della uova al mercato, ci sono in Italia 39,5 milioni di galline (Fonte: Ansa) costrette all'immobilità, le quali produrranno annualmente 300 uova ciascuna, ma di scarse qualità nutrizionali per le condizioni alimentari e di vita della gallina stessa.

polli batteria

Per citare un articolo del Corriere della Sera: "Nel 2012 al bando le gabbie. In Italia rappresentano ancora l'80% del mercato" oggi siamo ancora indietro nel creare un circolo virtuoso di allevamento di ogni tipo di gallina, mentre l'europa ha in previsione già da un decennio di mettere al bando le batterie, secondo la normativa CE 99/74. Intanto la LAV e la Compassion in World of Farming lanciano iniziative volte a premiare le aziende che producono uova in maniera biologica ed etica, come il "Good Egg Aword".

Nonostante gli allevamenti intensivi siano la maggioranza, quelli all'aperto e biologici stanno aumentando molto di numero, sia per la migliore qualità del prodotto, sia per una maggiore sensibilizzazione dei consumatori che sanno di poter spendere lo stesso prezzo per un prodotto sano, purchè sia al di fuori dal sistema poco etico e virtuoso della GDO

 


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Ultimo aggiornamento Domenica 02 Maggio 2010 18:27
 
"La sera non si respira" PDF Stampa E-mail
Sabato 01 Maggio 2010 19:19

 

 

“Fate qualcosa per via Montepulciano” Divulghiamo questo appello che arriva da una cittadina bustese che abita proprio dalle parti dello stadio e che segnala una situazione che la preoccupa da ormai parecchio tempo “Mi rivolgo al sindaco e all'assessore all'ambiente” spiega ”perchè vorrei segnalare le pessime esalazioni che ciclicamente verso sera si spandono nella strada in cui sono residente, nel quartiere Santi Apostoli,”

In pratica dopo una certa ora lei come diverse altre persone cominciano ad accusare difficoltà respiratorie piuttosto evidenti da far risalire a una fonte che nessuno ancora è riuscito a identificare con certezza.

Forse dipende da qualche azienda posta nelle vicinanze oppure da qualche perdita che però sembra esserci solo in alcune ore della giornata.

Di certo per molti cittadini la criticità si trasforma in un calvario: “Soffro di una grave patologia polmonare denominata alveolite allergica intrinseca e ho quindi notevoli problemi a livello respiratorio” da qui l'amara considerazione “ ritengo che sia inaccettabile che un intero quartiere venga appestato quotidianamente in questo modo” Chiedo che si verifichi l'eventuale tossicità” e in conclusione “oltre al fatto che si ponga fine di questi sgradevoli odori. Il tutto confidando nella sensibilità degli amministratori.”

Un caso, quello messo in evidenza che non è comunque unico nel territorio. Ora spetta all'amministrazione comunale, chiamata ad attivarsi con l'Arpa per analizzare la situazione e comprendere se e come questi fatti possano incidere o meno sulla salute degli abitanti di quella zona..

 


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Ultimo aggiornamento Domenica 02 Maggio 2010 18:31
 
il palazzone dei pericoli si mette di nuovo all'asta PDF Stampa E-mail
Sabato 01 Maggio 2010 18:38

 

L'ultima speranza non è ancora persa, ma perchè qualcosa cambi nella vicenda del palazzone di San Giuseppe, posto nei paraggi dei Cinque Ponti, costruito solo per metà e preda del degrado, ci vuole qualcuno disposto a investire parecchi soldi sulla struttura. La notizia incoraggiante è che l'edificio alto 9 piani, 3 dei quali interrati verrà rimesso all'asta presto, a partire dalla fine dalla fine del mese di giugno, dal tribunale fallimentare di Milano. Per concorrere però si parte da 2 milioni 180 mila euro, considerando che la volta precedente la chiamata ando' deserta, certezze non ce ne sono. Intanto, però il consigliere comunale Mario Cislaghi, portavoce del rione ha scritto una lettera aperta a sindaco e vicesindaco.

Un documento in cui chiede “un intervento urgente per trovare una soluzione che risolva il degrado sempre più evidente e anche un colloquio con il curatore per mettere ulteriormente in sicurezza l'area di cantiere”. Non sono infatti una novità le incursioni di alcuni writers e teppisti in quello scheletro di cemento abbandonato. “Si segnala che le forze dell'ordine” scrive “sono intervenute più volte, che i ragazzi accedono con il rischio di cadute pericolose e che sono stati segnalati episodi di lancio di materiale”

 


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Ultimo aggiornamento Domenica 02 Maggio 2010 18:30
 
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