Acqua
Al via l'Obbedienza Civile PDF Stampa E-mail
Giovedì 02 Febbraio 2012 20:31

Con questo post vi comunichiamo il lancio della nuova iniziativa del Forum Nazionale dei Movimenti per l'Acqua Bene Comune

 

Obbedienza Civile

 

A sostegno dei Movimenti per l'Acqua Bene Comune

Davide Migliorino

Movimento 5 Stelle

Busto Arsizio

 

 
Busto Arsizio per l'Acqua Bene Comune? PDF Stampa E-mail
Domenica 29 Gennaio 2012 13:31

Domani e martedì sera in Commissione e in Consiglio comunale si discuterà (e speriamo di voterà a favore) la nostra delibera sulla modifica dello Statuto Comunale di Busto Arsizio, in modo tale che la nostra città abbracci a pieno la volontà espressa dai cittadini italiani nello scorso referendum, almeno per quanto riguada la gestione pubblica del servizio idrico integrato.

Busto Arsizio, alla luce di quanto deliberato dal consiglio provinciale lo scorso 20 dicembre, potrebbe essere uno dei primi comuni che si dichiara a favore per la gestione pubblica del servizio idrico integrato, promuovendo appunto, la gestione tramite un consozio di comuni o un'Azienda Speciale.

 

 

Riferimenti alla nostra delibera:

Art. 31  del D.Lgs nr. 267/2000 (Testo Unico Enti Locali)

Articolo 31
Consorzi

1. Gli enti locali per la gestione associata di uno o piu' servizi e l'esercizio associato di funzioni possono costituire un consorzio secondo le norme previste per le aziende speciali di cui all'articolo 114, in quanto compatibili. Al consorzio possono partecipare altri enti pubblici, quando siano a cio' autorizzati, secondo le leggi alle quali sono soggetti.

2. A tal fine i rispettivi consigli approvano a maggioranza assoluta dei componenti una convenzione ai sensi dell'articolo 30, unitamente allo statuto del consorzio.

3. In particolare la convenzione deve disciplinare le nomine e le competenze degli organi consortili coerentemente a quanto disposto dai commi 8, 9 e 10 dell'articolo 50 e dell'articolo 42, comma 2, lettera m), e prevedere la trasmissione, agli enti aderenti, degli atti fondamentali del consorzio; lo statuto, in conformita' alla convenzione, deve disciplinare l'organizzazione, la nomina e le funzioni degli organi consortili.

4. Salvo quanto previsto dalla convenzione e dallo statuto per i consorzi, ai quali partecipano a mezzo dei rispettivi rappresentanti legali anche enti diversi dagli enti locali, l'assemblea del consorzio e' composta dai rappresentanti degli enti associati nella persona del sindaco, del presidente o di un loro delegato, ciascuno con responsabilita' pari alla quota di partecipazione fissata dalla convenzione e dallo statuto.

5. L'assemblea elegge il consiglio di amministrazione e ne approva gli atti fondamentali previsti dallo statuto.

6. Tra gli stessi enti locali non puo' essere costituito piu' di un consorzio.

7. In caso di rilevante interesse pubblico, la legge dello Stato puo' prevedere la costituzione di consorzi obbligatori per l'esercizio di determinate funzioni e servizi. La stessa legge ne demanda l'attuazione alle leggi regionali.

8. Ai consorzi che gestiscono attivita' aventi rilevanza economica e imprenditoriale e ai consorzi creati per la gestione dei servizi sociali se previsto nello statuto, si applicano le norme previste per le aziende speciali.

Articolo 114
Aziende speciali ed istituzioni

1. L'azienda speciale e' ente strumentale dell'ente locale dotato di personalita' giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio statuto, approvato dal consiglio comunale o provinciale.

2. L'istituzione e' organismo strumentale dell'ente locale per l'esercizio di servizi sociali, dotato di autonomia gestionale.

3. Organi dell'azienda e dell'istituzione sono il consiglio di amministrazione, il presidente e il direttore, al quale compete la responsabilita' gestionale. Le modalita' di nomina e revoca degli amministratori sono stabilite dallo statuto dell'ente locale.

4. L'azienda e l'istituzione informano la loro attivita' a criteri di efficacia, efficienza ed economicita' ed hanno l'obbligo del pareggio di bilancio da perseguire attraverso l'equilibrio dei costi e dei ricavi, compresi i trasferimenti.

5. Nell'ambito della legge, l'ordinamento ed il funzionamento delle aziende speciali sono disciplinati dal proprio statuto e dai regolamenti, quelli delle istituzioni sono disciplinati dallo statuto e dai regolamenti dell'ente locale da cui dipendono.

6. L'ente locale conferisce il capitale di dotatone, determina le finalita' e gli indirizzi; approva gli atti fondamentali; esercita la vigilanza; verifica i risultati della gestione; provvede alla copertura degli eventuali costi sociali.

7. Il collegio dei revisori dei conti dell'ente locale esercita le sue funzioni anche nei confronti delle istituzioni. Lo statuto dell'azienda speciale prevede un apposito organo, di revisione, nonche' forme autonome di verifica della gestione.

8. Ai fini di cui al comma 6 sono fondamentali i seguenti atti:
a) il piano-programma, comprendente un contratto di servizio che disciplini i rapporti tra ente locale ed azienda speciale;
b) i bilanci economici di previsione pluriennale ed annuale;
c) il conto consuntivo;
d) il bilancio di esercizio.

A sostegno di quanto proposto nella nostra delibera, è l'attuale situazione nazionale dove con l'impegno dei vari comintati, riuniti sotto il Forum Nazionale dei Movimenti per l'Acqua Pubblica si è evitato che l'acqua potesse essere consegnata in mano privata.

Davide Migliorino

Movimento 5 Stelle

Busto Arsizio

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Gennaio 2012 13:58
 
....ancora Acqua Pubblica! PDF Stampa E-mail
Venerdì 20 Gennaio 2012 21:34

 

 

...senza parole! Grazie a tutti per aver sostenuto i Movimenti per l'Acqua Bene Comune!

 

Pubblichiamo con gioia:

Comunicato stampa

Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

 

La mobilitazione paga: il popolo dell'acqua ha costretto il Governo a ritirare il provvedimento che vietava la gestione del servizio idrico attraverso enti di diritto pubblico, quali le aziende speciali.

È una vittoria dei cittadini e dei comitati che in tutto il paese hanno fatto sentire forte la loro voce in difesa del voto referendario.

Rimane ampiamente negativo il giudizio del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua sul decreto liberalizzazioni che, a dispregio voto del giugno scorso, peggiora le già pessime misure del precedente Governo sulla privatizzazione degli altri servizi pubblici locali.

La mobilitazione del popolo dell'acqua continua per la piena attuazione del risultato referendario: avanti tutta con la ripubblicizzazione del servizio idrico e la campagna di obbedienza civile per una tariffa corretta e coerente coi referendum. Si scrive acqua, si legge democrazia.

Roma, 20 gennaio 2012

A sostegno del Acqua Bene Comune - Comitato della Provincia di Varese

Davide Migliorino

Movimento 5 Stelle

Busto Arsizio

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Gennaio 2012 21:45
 
Alex Zanotelli - Giu le mani dall'acqua! PDF Stampa E-mail
Giovedì 19 Gennaio 2012 21:47

 
Giù le mani dall'acqua! PDF Stampa E-mail
Lunedì 16 Gennaio 2012 22:17

Prosegue in nostro sostegno al Forum Nazionale dei Movimenti per l'Acqua, pubblicando quest'oggi la seguente iniziativa:

Care/i,

Nell'ambito delle mobilitazioni con le quali il Forum dei Movimenti si sta attivando per contrastare il decreto sulle liberalizzazioni che mette a rischio gli esiti dei referendum di giugno, facciamo arrivare le nostre ragioni direttamente e personalmente a tutt* coloro che saranno chiamati a discutere e/o votare il decreto legge sulle liberalizzazioni.

 

Sollecitiamo tutte/i ad inviare il 17, 18 e 19 gennaio a tutte/i le/i Parlamentari e Ministri  il seguente appello.

 

P.S.: è importante effettuare l’invio delle mail in modo coordinato, concentrandosi tutte/i nei giorni 17, 18 e 19.

Di seguito trovate il testo da inviare e, in allegato, l’elenco degli indirizzi e-mail di Parlamentari e di alcuni Ministri

 

IMPORTANTE: PER EVITARE DI VEDERSI BLOCCATA LA PROPRIA CASELLA DI POSTA (CHE AL MASSIMO PUÒ INVIARE MAIL A CIRCA 500 DESTINATARI OGNI 24 ORE), SCEGLIETE SOLO UNO DEI GRUPPI DI INDIRIZZI IN ALLEGATO, ED INVIATE GLI ALTRI NEI GIORNI SUCCESSIVI

PER FARE IN MODO CHE OGNI GIORNO SIANO COINVOLTI TUTTI LE/I PARLAMENTARI, SCEGLIAMO I GRUPPI A CASO E NON TUTTI IL PRIMO

 

Testo della mail da inviare:

Gentile Onorevole,

 

le scrivo questa lettera dopo che, in diverse trasmissioni televisive e quotidiani, sono apparse dichiarazioni di più esponenti di Governo che attaccano esplicitamente il voto referendario dello scorso giugno, attraverso il quale la maggioranza assoluta del popolo italiano si è espressa contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali e per una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico integrato fuori da ogni logica di profitto.

 

E' sempre più evidente come i provvedimenti allo studio dell'attuale Governo, che saranno discussi nel corso del prossimo Consiglio dei Ministri, riprendano quelli già approvati dal Governo precedente, riproponendo l’idea di una gestione dell’acqua e dei servizi pubblici locali secondo logiche di mercato, azzerando di fatto l'esito referendario.

 

Tale azzeramento può essere perseguito anche in forma indiretta, tramite provvedimenti, come l'art.20 della bozza di DL sulle liberalizzazioni, che mettano in discussione la possibilità di gestione del servizio idrico attraverso enti di diritto pubblico, quali le aziende speciali: modalità che, ricordiamo, è espressamente prevista e consentita dalla vigente disciplina comunitaria e che è stata resa esplicitamente praticabile in Italia proprio a seguito dei voto di giugno.

 

Di fatto dopo un esito referendario inequivocabile, frutto di una mobilitazione sociale che ha dimostrato il desiderio di protagonismo diretto di milioni di donne e di uomini di questo Paese, i governi e le istituzioni, invece di procedere in direzione della volontà popolare democraticamente espressa, procedono in direzione esattamente contraria.

 

Un simile attacco ai fondamenti della democrazia richiede ad ogni parlamentare di schierarsi a garanzia e rispetto del voto del popolo italiano, aldilà della propria collocazione politica.

Le chiediamo quindi, in sede di discussione parlamentare, di esprimere la sua contrarietà nei confronti di ogni provvedimento che, direttamente o indirettamente, tradisca la volontà popolare, stravolgendo il quadro normativo emerso dai risultati del 12 e 13 giugno.

 

Certi dell’attenzione con cui vorrà considerare la presente e del Suo personale impegno in difesa della democrazia colgo l’occasione per porgerle i più cordiali saluti.

 

 

Roma, 17 Gennaio 2012.

 

 

(Firma del Comitato o firma del singolo cittadino aderente al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua)

 

 
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