Ambiente
"La sera non si respira" PDF Stampa E-mail
Sabato 01 Maggio 2010 19:19

 

 

“Fate qualcosa per via Montepulciano” Divulghiamo questo appello che arriva da una cittadina bustese che abita proprio dalle parti dello stadio e che segnala una situazione che la preoccupa da ormai parecchio tempo “Mi rivolgo al sindaco e all'assessore all'ambiente” spiega ”perchè vorrei segnalare le pessime esalazioni che ciclicamente verso sera si spandono nella strada in cui sono residente, nel quartiere Santi Apostoli,”

In pratica dopo una certa ora lei come diverse altre persone cominciano ad accusare difficoltà respiratorie piuttosto evidenti da far risalire a una fonte che nessuno ancora è riuscito a identificare con certezza.

Forse dipende da qualche azienda posta nelle vicinanze oppure da qualche perdita che però sembra esserci solo in alcune ore della giornata.

Di certo per molti cittadini la criticità si trasforma in un calvario: “Soffro di una grave patologia polmonare denominata alveolite allergica intrinseca e ho quindi notevoli problemi a livello respiratorio” da qui l'amara considerazione “ ritengo che sia inaccettabile che un intero quartiere venga appestato quotidianamente in questo modo” Chiedo che si verifichi l'eventuale tossicità” e in conclusione “oltre al fatto che si ponga fine di questi sgradevoli odori. Il tutto confidando nella sensibilità degli amministratori.”

Un caso, quello messo in evidenza che non è comunque unico nel territorio. Ora spetta all'amministrazione comunale, chiamata ad attivarsi con l'Arpa per analizzare la situazione e comprendere se e come questi fatti possano incidere o meno sulla salute degli abitanti di quella zona..

 


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Ultimo aggiornamento Domenica 02 Maggio 2010 18:31
 
Non c'è la Vas: Bruxelles apre un fascicolo su Busto PDF Stampa E-mail
Sabato 01 Maggio 2010 17:50

 

Bruxelles indaga sul mancato procedimento di Valutazione Ambientale Strategica a Busto Arsizio. Il documento avrebbe dovuto essere anteriore al Piano Governo del Territorio (Pgt) ma non è mai stato elaborato. Perciò dopo un istanza presentata lo scorso 21 settembre, un gruppo di cittadini riunito sotto la sigla “Una Vas per Busto Arsizio”, ha chiesto l'intervento del Parlamento Europeo.

Nel frattempo a marzo. Il comune pubblicava il bando di gara per l'affidamento per il servizio di redazione della Vas. Sennonchè, il 7 aprile, la presidente della Commissione per le petizioni europee Erminia Mazzoni ha ritenuto le questioni sollevate “ricevibili a norma del regolamento del Parlamento europeo, in quanto materia che rientra nell'ambito dell'Unione Europea” e ha annunciato “Abbiamo avviato l'esame della petizione e deciso di chiedere alla Commissione Europea di svolgere un indagine preliminare sui vari aspetti del problema”. Tale risposta segue a quella del 26 gennaio, che annunciava l'iter per la valutazione di ricevibilità della petizione bustocca. Alla mossa europea del 15 aprile, la presentazione di una istanza al Comune per chiedere il coinvolgimento attivo dei cittadini nella redazione del Pgt, a parte del Nucleo di Teatro dell'Oppresso e della Campagna per la Vas. Questi ultimi, rappresentati da Vitaliano Caimi e Tindaro Lembo, hanno espresso soddisfazione per il proseguimento dei controlli europei e “rammarico per il perdurante silenzio del sindaco”

 


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Ultimo aggiornamento Domenica 02 Maggio 2010 18:30
 
il palazzone dei pericoli si mette di nuovo all'asta PDF Stampa E-mail
Sabato 01 Maggio 2010 18:38

 

L'ultima speranza non è ancora persa, ma perchè qualcosa cambi nella vicenda del palazzone di San Giuseppe, posto nei paraggi dei Cinque Ponti, costruito solo per metà e preda del degrado, ci vuole qualcuno disposto a investire parecchi soldi sulla struttura. La notizia incoraggiante è che l'edificio alto 9 piani, 3 dei quali interrati verrà rimesso all'asta presto, a partire dalla fine dalla fine del mese di giugno, dal tribunale fallimentare di Milano. Per concorrere però si parte da 2 milioni 180 mila euro, considerando che la volta precedente la chiamata ando' deserta, certezze non ce ne sono. Intanto, però il consigliere comunale Mario Cislaghi, portavoce del rione ha scritto una lettera aperta a sindaco e vicesindaco.

Un documento in cui chiede “un intervento urgente per trovare una soluzione che risolva il degrado sempre più evidente e anche un colloquio con il curatore per mettere ulteriormente in sicurezza l'area di cantiere”. Non sono infatti una novità le incursioni di alcuni writers e teppisti in quello scheletro di cemento abbandonato. “Si segnala che le forze dell'ordine” scrive “sono intervenute più volte, che i ragazzi accedono con il rischio di cadute pericolose e che sono stati segnalati episodi di lancio di materiale”

 


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Ultimo aggiornamento Domenica 02 Maggio 2010 18:30
 
Valutazione Ambientale Strategica PDF Stampa E-mail
Sabato 17 Aprile 2010 01:31

Il Comune ha dato il via al bando di gara per la redazione della Valutazione Ambientale Strategica collegata al piano di governo del territorio (PGT), ma quest'ultimo, a 30 mesi dal suo lancio, è ancora in alto mare.

L’Amministrazione Comunale ha indetto (24 febbraio 2010, GURI 05 marzo 2010) il bando di gara per l’esecuzione del servizio di redazione della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano del Governo del Territorio (PGT) del comune di Busto Arsizio.

La Campagna UNA VAS PER BUSTO ARSIZIO (attiva dal 14 luglio 2009) "non può che esprimere la propria soddisfazione per aver conseguito un primo obiettivo: l’avvio del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica del Documento di Piano del PGT, come richiesto al Sindaco della città tramite l’istanza dello scorso 21 settembre 2009".

Tuttavia, essa "rileva con estrema preoccupazione il fatto che il bando di gara per la VAS non assuma, come vincolo per la redazione del piano della partecipazione al processo di VAS, i contenuti della mozione approvata dal Consiglio Comunale in materia di partecipazione del pubblico al procedimento di VAS" (10 dicembre 2009, atto n° 138, per gli interessati al link si trova anche il verbale della discussione che si svlse in tale occasione).

Per questo, la Campagna UNA VAS PER BUSTO ARSIZIO

1.continuerà nell’azione di monitoraggio dei comportamenti dell’Amministrazione Comunale, a tutela dei diritti dei cittadini, garantiti dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale;

2.invita i consiglieri comunali ad attivarsi, perché le scelte di orientamento politico espresse dal Consiglio Comunale in materia di propria competenza non siano vanificate da atti amministrativi;

3.sollecita le espressioni culturali e associative della città a esercitare opportune azioni di pressione verso l’Amministrazione Comunale, affinchè il processo di redazione del PGT prenda effettivamente avvio. Infatti, sono trascorsi due anni e sei mesi dall’avviso (7 settembre 2007) di avvio del procedimento di redazione del PGT e ancora non è stato assegnato l’incarico, nonostante siano già trascorsi più di sei mesi dalla chiusura della gara per l’assegnazione dell’incarico (12 settembre 2009).

La Presidente della Commissione per le petizioni del Parlamento europeo, Erminia Mazzoni, ha comunicato il 7 aprile scorso ai responsabili della campagna che: “la commissione ha deliberato sulla petizione e ha ritenuto le questioni sollevate ricevibili a norma del regolamento del Parlamento europeo, in quanto si tratta di una materia che rientra nell’ambito delle attività dell’Unione Europea. Abbiamo quindi avviato l’esame della petizione e deciso di chiedere alla Commissione europea di svolgere un’indagine preliminare sui vari aspetti del problema “.
Il 26 gennaio 2010 la Commissione aveva notificato la ricezione della petizione e l’avvio dell’iter per la valutazione di ricevibilità della petizione, inoltrata in data 17 dicembre 2009.

La Campagna “Una VAS per Busto Arsizio“ decise di appellarsi alla Commissione per le petizioni del parlamento europeo, scrive, "in considerazione del fatto che all’istanza al Sindaco della città, presentata in data 21 settembre 2009 a norma degli art. 32, 33, 36 e 37 del vigente Statuto comunale, non era stata data alcuna risposta".
Nell’istanza al Sindaco della città la Campagna “Una VAS per Busto Arsizio“ chiedeva
l’avvio del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano di Governo del Territorio (PGT), e proponeva un modello di partecipazione dei cittadini al procedimento di VAS.

Detto quanto sopra, i componenti del gruppo esprimono soddisfazione per il proseguimento dell’iter della petizione presso il Parlamento europeo; rammarico per il perdurante silenzio del sindaco sul tema; e la volontà di proseguire nell’impegno affinchè
siano garantiti i diritti dei cittadini e delle cittadine in merito alla loro partecipazione effettiva ai procedimenti di redazione del PGT e della VAS del PGT. Ne va, in fondo, e a dispetto del disinteresse per argomenti spesso astrusi, del futuro di una città che è anche la loro.

 


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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Aprile 2010 17:56
 
Un'altra autostrada PDF Stampa E-mail
Sabato 17 Aprile 2010 01:24

 

Viale Gabardi a Busto e Via Piemonte a Castellanza che sono il proseguimento l'uno dell'altro son al centro di una discussione molto accesa, c'è il futuro di quella delicata area di collegamento a margine del PARCO ALTO MILANESE. Le prospettive di ampliamento è di circa 30 metri comprensivo delle carreggiate e delle zone verdi cenrali, in pratica come una autostrada.

Il PGT a Castellanza è già stato approvato a Busto come per molte cose, siamo in ritardo. Da Palazzo Gilardoni i tecnici si sono concentrati sugli ambiti di trasformazione urbanistica direttamente confinanti o in grado di influenzare il territorio bustocco: "pur ritenendo le scelte e le azioni di piano coerenti con gli obiettivi generali prefissati dallo stesso", esprimevano "alcune perplessità" sulla valutazione in termini di “effetti potenzialmente positivi”, rilevando che "il carico urbanistico indotto dalle azioni previste per i citati ambiti, comporta indubbiamente una considerevole ricaduta viabilistica" su viale Borri, "già attualmente congestionato dal traffico locale e da quello indotto dagli insediamenti commerciali esistenti". Si auspicava che le misure compensative già previste fossero "sufficientemente efficaci per mitigare potenziali effetti negativi prodotti dal traffico”

 

Castellanza ha attivato parallelamente alla redazione del PGT uno studio specifico sul traffico. L'amministrazione Farisoglio infatti intende intervenire sulla viabilità di via Piemonte (che come detto continua in viale Gabardi a Busto) e del viale Borri.

Anche dopo l'approvazione in consiglio comunale del PGT castellanzese, in novembre Palazzo Gilardoni osservava che le aree immediatamente a confine del comune di Busto Arsizio, risultano di grande interesse territoriale e le azioni previste sugli stessi hanno delle ricadute sovracomunali soprattutto in relazione alla mobilità. Si richiederà riqualificazione e razionalizzazione della mobilità in viale Borri (ex SS527), viale Gabardi - via Piemonte, via Azimonti (Itis-Ipsia).
Nel dettaglio risulta che elimeranno il semaforo tra viale Borri e via Azzimonichiudendo anzi l'accesso dal primo alla seconda, che si collegherà invece al tratto terminale di via Piemonte. All'Itis insomma si accederà.da via Gabardi e non da viale Borri Quindi si ha il timore che per decongestionare il traffico su viale Borri venga spostato su via Gabardi, ecco perchè si è pensato al vialone a due corsie a doppio senso di marcia questo il motivo della richiesta di "correzione in corso d'opera".


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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Aprile 2010 17:54
 
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