Ambiente
L'importanza di dichiararsi "Comune Denuclearizzato" PDF Stampa E-mail
Martedì 15 Febbraio 2011 13:20

Buongiorno a Tutti.

 

La questione "Nucleare" in Italia, nonostante l'esito del Referendum del 1987, continua a tornare sotto i riflettori ogni volta che si parla di energia.

Enel, società partecipata dello stato italiano, continua ad investire nell'energia nucleare all'estero. Nel suo piano industriale avrebbe intenzione di proporre anche in Italia la costruzione di Centrali Nucleari, 4 entro il 2020. Per questo la politica si sta già muovendo in campo internazionale per le cooperazioni (vedi "Strategia Nucleare" Acc. Usa, Acc. Francia).

Con il decreto 31/2010, lo Stato italiano ha normato quella che sarà la procedura per ciò che riguarda l'installazione di una centrale nucleare e le attività collegate (gestione scorie, arricchimento etc..).

Fortunatamente l'opposizione a queste centrali, che sono sconvenienti sotto ogni profilo (economico, sicurezza, energetico, ambientale etc..), esiste ancora, sia da parte delle Regioni che hanno posto delle istanze di costituzionalità (a cui la corte costituzionale ha dato parzialmente ragione con sentenza 33/2011) che dai cittadini che hanno sostenuto il referendum abrogativo proposto da IDV, che si voterà insieme ai referendum per l'acqua pubblica.

Invitiamo tutti a leggere la legge 31/2011, in quanto in 33 di pagine, rappresenta una forzatura unica che lo stato fa nei confronti delle amministrazioni locali. In diversi punti si legge come, se non si dovesse raggiungere l'accordo tra stato ed ente locale interessato, si possa agire forzosamente, e su come i siti saranno dichiarati: "Siti di interesse strategico nazionale".

E' importante per un comune dichiararsi "Denuclearizzato" perché ciò vorrebbe dire che non si ha intenzione di accogliere nessun "Impianto Nucleare" (Art.2 comma 1 lettera e) D.lgs 31/2010).

A2A colosso lombardo sta valutando ipotesi di questo genere, ed occorre unione a livello locale per poter fare opposizione.

 

 

Greenpeace realizzò un video interessante, che mostrava come una Centrale Nucleare fosse un possibile facile bersaglio per gli attentati terroristici.

 

 

Ricordiamo che L'energia nucleare si basa sul principio della Fissione, una pericolosissima reazione a catena, che se sfuggisse dal controllo umano, potrebbe causare danni considerevoli.

Basti pensare che l'incidente di Chernobyl, non ha ancora smesso di provocare danni, persino nel territorio della Provincia di Varese.

Il problema energetico, non si può risolvere con vecchie soluzioni, oltretutto pericolose. Bisogna incentivare le energie rinnovabili, affinchè nel giro di 10 anni si riesca a convertire l'intera produzione.

L'Italia è imprigionata nella trappola degli incentivi, che vanno a finanziare le energie da fonti "Assimilate", lasciando alle rinnovabili solo le briciole.

Paesi come la Germania, la Spagna, stanno investendo da anni nel rinnovabile. La Francia ormai si ritrova impianti vecchi che rischiano di diventare bombe ambientali pronte ad esplodere da un momento all'altro. Gli incidenti nucleari non vengono divulgati perché sono filtrati dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica. Ormai i capitalisti italiani con le pezze al culo, sono disposti a tutto pur di fare soldi a spese dello stato, e sono pronti a tutto.

I nostri politici, sono imbarazza(n)ti, e non capiscono cosa vogliano veramente. Formigoni dichiara si al nucleare ma poi dice no in Lombardia. Mentre ora sembra che la Sardegna dovrà ospitare i siti ed è già pronta a votare.

 

Vi lasciamo con questo articolo.

 

Loro non molleranno mai.. noi neppure (ma gli conviene?)

 

Stay Tuned

 

Ivan Catalano

Busto Arsizio 5 Stelle

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Marzo 2011 10:09
 
CHE COSA VUOL DIRE "SOSTENIBILITA'" E "SVILUPPO SOSTENIBILE"? PDF Stampa E-mail
Mercoledì 09 Febbraio 2011 12:33

Buongiorno a tutti.

Spesso e volentieri sentite parlare le associazioni ambientaliste ed anche il nostro movimento di sostenibilità e di sviluppo sostenibile.

Ma che cosa vogliono dire?

Attualmente il modello di sviluppo adottato dal sistema del "Libero Mercato" abbinato al "Modello Economico Monetario del Debito Pubblico", considera il pianeta, e quindi il nostro ambiente, come un sistema con risorse infinite.

Produciamo sempre di più, spinti da un modello di crescita misurato dal Profotto Interno Lordo (PIL), sempre positivo, che ci porta a consumare sempre di più.

Il risultato di questo modello economico è la produzione di prodotti che si consumano e deperiscono in poco tempo, vengono usati pochissimo, se non persino per qualche minuto, e gettati.
 
Questi prodotti generano rifiuti che vengono accumulati, abbandonati e bruciati.
Ormai siamo arrivati a una velocità di produzione, accellerata dal sistema monetario, tale per cui non stiamo al passo con la rigenerazione delle risorse e delle materie prime, che la terra produce. E' come se noi tagliassimo più alberi di quanti la natura riesca a rigenerarne, fino a rimanerne senza.

Occorre comprendere che IL PIANETA TERRA è un sistema a risorse finite, che si rigenerano con un tempo dettato da leggi naturali.

La sostenibilità è il mantenimento dell'equilibrio nella gestione delle risorse e consequentemente, lo sviluppo sostenibile, è la creazione di un modello
sociale economico e produttivo, in grado di soddisfare questa richiesta: equilibrio
.

Un esempio di sviluppo sostenibile è una economia basata sulle risorse, una produzione di energia basata su fonti rinnovabili, meno sprecona e più efficiente.

Altri esempio sono:

  • Un sistema produttivo che produca ciò che serve localmente (nell'agricoltura prende il nome di filiera a km 0), scambiando le eccedenze.
  • Una rete di trasporto pubblico intelligente e che consente di ridurre l'utilizzo del mezzo privato per arrivare a ritenerlo inutile.
  • Una rete di trasporto di merci intelligente e razionale, che consente di ridurre i viaggi inutili.
  • La produzione di beni che durano nel tempo e realizzati con i migliori materiali, recuperabili quando il bene cessa di funzionare (Rifiuti Zero).
  • La condivisione di beni, piuttosto che la produzione infinita.


Questi sono solo alcuni esempi importanti di Sviluppo Sostenibile, ma la fantasia e la creatività possono solo che sbizzarrirsi.

La sostenibilità non è quindi installare un pannello solare (anche se è un buon inizio), non è solo una azione fine a se stessa, è un nuovo modo di concepire le cose e di conseguenza, agire.

 

Ivan Catalano
Busto Arsizio 5 Stelle

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Marzo 2011 11:40
 
Spot contro il nucleare di Greenpeace PDF Stampa E-mail
Giovedì 20 Gennaio 2011 08:57

 

Questo è lo spot di greenpeace in opposizione a quello pro-atomico del forum nucleare italiano. Per maggiori informazioni visitate il sito web di greenpeace, nella sezione stopnucleare.

Intanto leggi il Decalogo del Nucleare , e il rapporto di Greenpeace Sul nucleare.

Ricordiamoci che si dobbiamo attivarci tutti, per evitare che l'Italia regredisca al nucleare, e purtroppo siamo costretti ad usare lo strumento democratico del referendum, cui saremo chiamati a votare.

 

Loro non molleranno mai.. noi neppure (ma gli conviene?)

 

Stay Tuned

 

Catalano Ivan

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Gennaio 2011 12:24
 
Spot Per un futuro senza il nucleare PDF Stampa E-mail
Martedì 28 Dicembre 2010 08:04

Spot Alternativo alla campagna nuclearista italiana

 

In questi giorni in televisione sta passando uno spot, del forumnucleare.it, per fare interessare le persone al nucleare. La strategia di comunicazione usata, però, a livello subliminale, con gli strumenti della comunicazione, già indirizza ad una scelta. Per questo usando gli stessi strumenti che hanno usato gli autori del video incriminato, ve ne presentiamo un altro. Trovate le differenze!

 

Buona visione!

Loro non molleranno mai.. noi neppure (ma gli conviene?)

 

Stay Tuned

 

Catalano Ivan

 
ISTANZA ACQUA BENE COMUNE PDF Stampa E-mail
Lunedì 22 Novembre 2010 20:15

 

 


 

La lista civica Busto a 5 Stelle ha deciso di muovere i suoi primi passi presentando un'istanza all'Amministrazione comunale affinché modifichi lo statuto del Comune di Busto Arsizio con quanto proposto dal comitato nazionale “Acqua bene comune” chiedendo di:

  •  riconoscere il Diritto umano all'acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico; 

  • confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;

  •  riconoscere che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli artt. 31 e 114 del d. lgs. n. 267/2000; 

L'istanza è stata depositata anche alla luce di quanto sta avvenendo in regione Lombardia, dove in consiglio regionale è discussione l'approvare del progetto di legge votato dalla giunta Formigoni per attuare entro la fine dell'anno il decreto Ronchi che obbliga la cessione ai privati la gestione dei servizi idrici.

 

Loro non molleranno mai........(ma gli conviene?), noi neppure!

Busto A 5 Stelle

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Marzo 2011 11:42
 
«InizioPrec.12345Succ.Fine»

Pagina 2 di 5