Riduzione Gettone e Emolumenti PDF Stampa E-mail
Giovedì 03 Novembre 2011 21:58

Carissimi.

Riproponiamo qui sotto la nostra proposta di delibera, che segue un articolo del nostro programma, in quanto non ce lo siamo dimenticato e non lo abbiamo riposto nel cassetto dopo le elezioni.

Questa proposta ha scatenato una marea di opinioni contrarie e accuse di demagogia.

La riproponiamo qui chiaramente, pregando gl iinteressati di leggerla con calma, per capirne il senso, come solo il capogruppo del PD sembra abbia davvero fatto (e peraltro sappiamo anche che l'On. Stelluti ha già rinunciato al gettone di presenza, senza clamori, fin dall'inizio del suo mandato).

 

Premesso che:

 

 ·  La crisi economica attanaglia il paese, con prospettive difficili;

 ·  La classe politica è spesso considerata una casta ricca di privilegi.

 Ritenuto che:

·  Occorra dare a livello politico/amministrativo un esempio semplice e tangibile, seppur modesto, di solidarietà e di condivisione delle difficoltà economiche che tanti incontrano oggi nella vita quotidiana;

·  L’esempio virtuoso possa partire più facilmente delle amministrazioni comunali, più sensibili e vicine alla cittadinanza.

 

Chiediamo che il Consiglio Comunale  

 

DELIBERI di:

1.      Ridurre del 10%, con decorrenza 1 Gennaio 2012, tutti gli emolumenti dei Consiglieri Comunali.

2.      Ridurre del 5%, con decorrenza 1 Gennaio 2012, tutti gli emolumenti del Presidente del Consiglio, del Sindaco e degli Assessori.

3.      Mantenere a voce di bilancio tali risparmi e indirizzarli ai servizi a domanda individuale. 

-----
 

 

 

Rammentiamo a tutti la definizione di demagogia, tratta da Wikipedia.

  1. (politica) degenerazione di un sistema democratico in cui vige un comportamento politico incline ad assecondare le aspettative delle masse popolari, lusingandole con promesse soprattutto economiche e difficilmente realizzabili, al fine di ottenerne il consenso per l'acquisizione o la conservazione del potere
  2. (per estensione) con accezione dispregiativa, in una discussione, atteggiamento di chi cerca di accreditare le proprie tesi con affermazioni di facile presa, retoriche e propagandistiche

Per quanto riguarda la definizione 1 ci sembra che questo non ci riguardi come produttori di un tale comportamento ma piuttosto come fruitori; noi non abbiamo promesso niente alle masse, ma qualcuno alle masse continua a fare promesse.

Per quanto riguarda la definizion 2 la delibera parla da sè, perfino indicando le amministrazioni comunali come le più sensibili e vicine alla cittadinanza. Allora perchè sobbalzare?!

 

La nostra analisi continuerà nei prossimi giorni con lo studio di quanto la riduzione possa comportare in termini di risparmio e qui ci aiuterà il Pres. Cornacchia che si è impegnato a far pubblicare sul sito del comune tutti gli emolumenti.

Comunque vi alleghiamo anche un documento che analizza sia i costi del Centralismo della politica nazionale che quelli della politica comunale.

Sappiamo bene infatti che nei comuni c'è poco da magnà per chi fa bene il suo lavoro, ma sappiamo anche che un segno, seppur debole, va dato.

Non ci pare giusto nemmo togliere del tutto il gettone, perchè comunque si tratta di impegno e sacrificio e sappiamo anche noi che esistono delle spese da sostenere (il Movimento 5 Stelle rifiuta però i milionari rimborsi elettorali).

Dai nostri calcoli si potrebbe risparmiare più di 20.000€  l'anno (l'ammontare che viene ad esempio percepito da uno o più consiglieri di un CDA di una partecipata comunale) dando un SEGNO.

E siccome, per finire, una riduzione del 10% del gettone di presenza viene ribadita da tutti come ESIGUA e DEMAGOGICA, citiamo il seguente articolo della ESIGUA E DEMAGOGICA "Finanziaria 2010", cioè il Decreto Legge 78/2010 convertito in legge L.122 il 31/7/2011.

- Riduzione Indennità e gettoni di presenza(art. 6, comma 3)
Ridotti del 10% indennità e gettoni di presenza a qualunque titolo corrisposti dalle “pubbliche amministrazioni”. Le pubbliche amministrazioni cui fa riferimento la norma sono quelle inserite nel conto economico consolidato della P.A., come individuate dall’ISTAT ai sensi dell’art. 1 commi 2 e 3 della legge 196/2009, che comprende gli enti locali e le Regioni;

e ancora:

- Riduzione compensi organi di amministrazione e di controllo di società pubbliche (art. 6, comma 6)
La norma, che si applica alle società inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione e a quelle possedute direttamente o indirettamente (come precisato in sede di conversione) in misura totalitaria, prevede una riduzione del 10% del compenso di cui all´articolo 2389, primo comma, del codice civile. La previsione non si applica alle società quotate e alle loro controllate (come precisato sempre in sede di conversione);

 

In questi casi un 10% non è più demagogico di quanto non lo sia nel nostro. Se volete approfondiore e verificare da soli l'approccio della finanziaria ecco un link molto valido.

 

MoVimento 5 Stelle

Busto Arsizio

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Novembre 2011 13:23