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Sabato 11 Febbraio 2012 00:34 |
Ricordiamo, ma in silenzio, ciò che è uscito dal silenzio.
Fascisti in fuga o comunisti slavi, ladri di lavoro, questo sono stati per 50 anni, sepolti nell'oblio, ignorati e stranieri.
Il giusto ricordo della sofferenza di un popolo migrante e la vendetta-strage-pulizia-politica delle foibe, vanno utilizzati per riflettere e pacificare, non per risvegliare gli ismi.
Trasformiamo questo giorno nel giorno del ricordo silenzioso, della riflessione, che è quello che tutti dovrebbero fare in questa occasione, fratelli di terre che vogliono la pace, senza più nazionalismi. Fate una visita alla foiba di Basovizza e capirete cos'è questo silenzio.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Febbraio 2012 13:05 |