All'O.D.G. dell'odierna commissione come primo punto si è discusso della mozione presentata dalla consigliera Marta Tosi di Manifattura Cittadina sulla possibilità di usufrire da parte delle famiglie, con figli che vanno a scuola, della "Dote scuola" (Decreto 1533 del 21 febbraio 2001) prevista dalla Regione Lombardia, con il fine di convenzionare Enti di trasporti scolastici sul territorio di Busto Arsizio, per far fronte alle spese di abbonamento previsti da tali Enti. L'Assessore Fantinati lascia aperto uno spiraglio dicendo che sostanzialmente "tentar non nuoce" chiedere che ciò sia possibile (sul come e a chi non c'è stato modo saperlo....).Il consigliere Pinciroli è totalmente contrario, perchè sostiene che essendo una quota monetaria, una persona ci può pagare i libri o andare a fare la spesa....sia messo a verbale!
L'altro punto su cui si è discusso è il futuro accorpamento degli istituiti scolastici in istituti scolastici comprensivi (primarie e secondarie) come previsto dalla Legge 111 del 15 luglio 2011. Con l'accorpamento degli istituti, la consigliera del PD, sostiene che si va a scapito della qualità dell'istruzione che gli istituti dovrebbero garantire, oltre che ai disagi alle famiglie. L'Assessore Fantinati controbatte sostenendo che l'accorpamento rappresenta invece un'opportunità per rendere più dinamico il mondo della scuola. Il provvedimento attualmente non riguarda la città di Busto Arsizio e se ne riparlerà eventualmente per l'anno scolastico 2013-2014, .......anche perchè varie associazioni o Istituzioni locali hanno già fatto ricorso alla Corte costituzionale (1 - 2 - 3 - 4 - etc etc).
Il primo relativamente alla situazione ACCAM. Come sapete si sono presentate 4 società per la gara competitiva del revamping (un bel termine per indicare rifacimento). A febbraio sarà scelta la società che realizzarà il megalavoro, cominciando con i primi lavori a luglio 2012. Alla fine dell'opera e fino al 2025 i milioni spesi saranno circa 90!! Cioè circa una media di 7 all'anno, diciamo quindi un centro di riciclo modello Vedelago per ogni anno. Di questi 90 milioni il finanziamento attuale delle banche è di 43!
Il presidente però ha detto che il piano economco finanziario consentirà alla società di arrivare in positività al momento della chiusura dell'impianto, prevista infatti per il 2025.
Visto che la vita di un inceneritore è di circa 30 anni e che praticamente verrà completamente rifatto, sappiamo bene che quando arriveremo al 2025, dopo un uso di soli 10-11 anni sarà ancora "giovane" per essere chiuso.
Tra l'altro ricordiamo che è previsto anche un piano di teleriscaldamento e quindi prepariamoci a spiegare ai nipotini che i rifiuti servono per scaldarsi, un pò come si fa negli accampamenti dei baraccati, ma con molta più eleganza, efficienza e attenzione a non inquinare. Siamo sicuri che non ci siano metodi migliori? Davvero?
Abbiamo chiesto maggior trasparenza rendendo pubbliche le assemblee dei soci, ma questa richiesta non è stata accolta.
Sono però possibili gite organizzate per i consiglieri comunali e scampagnate nei prati attorno alla centrale.
Il secondo punto invece era relativo alla questione della casa Liberty che sta per essere abbattuta. Sappiamo bene che vi sono delle leggi e che difficilmente, a meno di trovare altre leggi al di sopra di quest'ultime, si riuscirà a salvaguardare tutto ciò che nel piano regolatore è al momento libero da vincoli. Non possiamo negare queste verità all'Assessore Reguzzoni, e non possiamo negare che anche l'Amministazione Comunale ha presentato molti documenti sul versante contrario (che ci farà avere) ma ci aspettavamo che la Presidenza della commissione ritenesse opportuno almeno di accogliere in audizione i rappresentanti del comitato ICAA (il comitato per la conservazione del patrimonio Identità Culturale Artistica e Ambientale).
Questo non è avvenuto, nonostante la richiesta della audizione risalga a più di un mese fa e nessuno ci abbia avvisato che non era stata accettata la richiesta di audizione.
Abbiamo quindi ricevuto le risposte alle nostre interrogazioni e ce ne siamo andati a casa, felici, contenti e amareggiati.
Per continuare a riflettere sulla situazione vi diamo qui due link, il primo è un documento dell'Architetto Giovanni Ferrario (Relazione (33.22 kB)) sulle caratteristiche della casa ed il secondo è un articolo di varese news in merito.
Se desiderate altre informazioni e approfondimenti, rivolgetevi al Comitato.
Ecco la registrazione della Commissione Bilancio nella quale è intervenuto il Sindaco che ha espresso l'orientamento dell'Amministrazione e si è SCUSATO per l'ERRORE nella informazione del mancato ingresso dallo Stato, che invece di 3 Milioni e rotti di Euro sarà di ben 4 Milioni e Mezzo!!!
Cominciano quindi i lavori per la realizzazione del futuro Bilancio che dovrebbe essere approvato entro il 31 Dicembre (Rossi ci riusciva sempre, ma erano altri tempi). Ci sarebbe arrivato anche l'Assessore Bonomi, se la velocità delle Istituzioni di Busto l'avesse messa in condizione di partire a Maggio, cioè subito dopo le elezioni.
L'Assessore è in cerca di un lavoro congiunto, vista anche la difficoltà e, a nostro parere, la necessità di condividere scelte difficili. Noi siamo disponibili, ma non per finta.
Alleghiamo due documenti, il primo è relativo alla previsione di Bilancio 2012.
La parola "razionalizzare" pare essere la parola più usata nell'odierna commissione Servizi Sociali. Dopo l'introduzione dell'Assessore Ivo Azzimonti su tema centrale della riunione, cioè il Piano di Zona, sono intervenuti i vari commissari presenti, i quali per la maggior parte chiedevano rassicurazioni in merito ai tagli che si profilano all'orizzonte in ambito sociale. Tagli dovuti sicuramente dalle decisioni nazionali, che purtroppo si ripercuotono sulle realtà locali. L'Assessore ha comunque promesso che farà di tutto per ottimizzare i servizi già garantiti dalla città di Busto Arsizio e che se mai dovrà "tagliare" da qualche parte lo farà dialogando con il soggetto o con l'associazione "pinco pallino" di turno cercando una decisione condivisa.
Piano di zona, dicevamo, che a quanto pare non sarà presentato entro fine anno, come scrivevamo nel nostro post precedente, ma dopo l'esplicita richiesta della commissaria Marta Tosi, tentennando l'Assessore prevede che tale documento sarà presentato entro fine gennaio 2012 (presumibilmente....). Ritardo dovuto dalla Regione Lombardia che attualmente non ha ancora diramato alle amministrazioni locali le linee guida che esse dovranno seguire per redigere appunto tale documento. Infire l'Assessore ha fatto un breve riassunto su quanto fatto dalla scorsa Commissione ad oggi e cioè incontri con le varie associazioni presenti a Busto Arsizio (anche nel settore terziario) le quali hanno espresso il loro desiderio che l'Amministrazione re-introduca un osservatorio sulle tematiche sociali e la realizzazione di tavoli tematici con l'Amministrazione, durante i quali, tali associazioni potranno analizzare i vari problemi riguardanti il loro campo d'ambito (adulti, minori, anziani, disabili, etc etc.). Anche questo pare essere nei programmi dell'Assessore.
Infine, vi segnaliamo una cosa successa prima dell'inizio della discussione in Commissione. Al momento del voto di approvazione del verbale della seduta precedente, il senatore Rossi faceva notare che su di esso, il tema del dormitorio trattato appunto nella seduta del 28/09/11, con il dibattito piuttosto acceso successivo, non veniva giustamente sottolineato ma trattato in poche righe che non rendevano, ad un cittadino estraneo alla discussione, il significato e l'importanza dato alla stessa. Il Presidente di Commissione ammetteva che effettivamente l'argomento veniva trattato in maniera superficiale nel verbale e chiedendo parere alla Dott.ssa Crespi, relatrice del verbale, ella proponeva di re-introdurre la registrazione delle sedute di modo che ogni commissario avrebbe avuto la possibilità di leggere quello detto durante la Commissione. Ma è bastata un'obbiezione del commissario Castiglioni, che ritiene di essere contrario perchè leggersi un verbale parola per parola di una commissione è impossibile, per indirizzare il Presidente Chierichetti ha optare per una stesura più analitica dei futuri verbali affinchè tutti possano ritrovarsi in quello deciso e discusso nella Commissione.........infatti!
Loro non molleranno mai (ma gli conviene), noi neppure!
Eccoci all’amaro resoconto delle due mozioni presentate. La telecamera non ha funzionato e quindi non abbiamo il riscontro video.
Mozione Pannolini Lavabili.
La prima mozione sullo studio per la promozione all’utilizzo dei pannolini lavabili ha riscontrato sostanzialmente un riscontro molto critico e negativo da parte della Cansigliera D’Adda che, seppur ritenendo importante l’approccio ad un cambiamento culturale della mozione in sé, riteneva non prioritario l’argomento, economicamente impattante, superficiale nella valutazione delle difficoltà aggiuntive per la posizione della donna, modificabile ed emendabile sotto molti punti di vista.
A suo supporto, pur condividendo e sottolineando la validità economica del modello etico ecologico, l’Assessore Lista sottolineava la non necessarietà di un impegno comunale diretto, in quanto, sebbene il modello economico dovesse già di per sé spingere alla preferibilità dei pannolini lavabili, la popolazione non sembrerebbe interessata al loro utilizzo, come anche secondo il Consigliere Salomi si potrebbe rapidamente verificare, prima di partire con uno studio vero e proprio.
A nostro parere lo studio servirebbe proprio per capire questo e ci riserviamo di ripresentare in commissione qualche esperto in merito.
Rossi invece suggeriva di fermarsi alla parola studio, ma questa era comunque il perno della nostra Mozione. Cislaghi criticava invece l’approccio generico della strategia rifiuti zero, considerato utopico, ma forse out of topic.
Noi non vogliamo obbligare nessuno e vogliamo che tutto venga fatto con un preciso piano economico a favore della cittadinanza, senza schiavizzare le donne e riempire di cacca le case. Noi vogliamo solo proporre gratuitamente alla cittadinanza la soluzione una ecologica e risparmiosa (una famiglia risparmi almeno 1000 Euro e i pannolini vanno bene anche per i filgi successivi).
A tal proposito interveniva anche l’unica cittadina presente, in difesa della Mozione, una cittadina Cinquestelle ovviamente!
Quello che abbiamo osservato è che l’interesse era comuque alto ed anche l’Assessore si era preparato e documentato in merito agli aspetti economici.
A differenza della precedente commissione Famiglia, favorevole all’Unanimità, la commissione bilancio si è mostrata molto scettica.
Noi porteremo comunque la mozione in consiglio dove ci aspettiamo emendamenti sicuri da parte del PD e obiezioni di tutti i generi.
Ringraziamo invece il Consigliere Unfer che coglieva gli aspetti positivi nella nostra proposta e, oltre a non criticarla, presentava anche una novità in termini di riciclo, già attiva in Inghilterra: un impianto per il recupero di pannolini usa e getta, e la loro trasformazione in tegole!
Mozione Photored.
Questa è la parte più divertente. L’Assessore Fantinati era stupito che le attività comunali passino prima per i giornali e poi nei luoghi deputati, ma ovviamente questa cosa non ci riguarda. Se la stampa è più veloce ed efficiente del Comune bisognerebbe chiedersi perché la vita della città viene decisa in questo modo.
Comunque se non ci informassero i giornalisti scopriremmo tutto a cose fatte e quindi diamo merito ai pettegoli del palazzo.
Una volta tanto comunque eravamo a cavallo: una Mozione nostra, una della Lega e una del PDL (mancava il PD ma sapevamo che avevano indicato anche loro alcuni incroci critici).
Mi chiedevo come sarebbe stato possiible bocciare l’abbinamento del display con il conto alla rovescia insieme al Photored, forte dell'alleanza trasversale. Che soddisfazione, una volta tanto facevamo tutti insieme il bene comune, punendo si i trasgressori ma aiutando tutti a non trasgredire.
Et voillà! Tramite la Polizia Locale si è verificato al Ministero (ma vorremmo una comunicazione formale ed ufficiale dal Ministero) che l’apparecchiatura che effettua il Conto alla Rovescia non è ancora omologata e quindi non è possibile installarla. La Legge è stata varata da un anno, ma nessuno ha ancora omologato un dispositivo?! Chissà perché non si riesce ad omologare un display che fa un banale conto alla rovescia?!?!
Perché per anni i comuni hanno utilizzato autovelox e photored non omologati ma di fronte a questo sistema di sicurezza, che non può far altro che aiutare il cittadino, il nostro comune si pone lo scrupolo dell’omologazione?
Come mai allora ci sono tanti comuni che lo utilizzano? Sono dei pazzi!?!
Cosa valgono le mozioni di 3 consiglieri che rapresentano il 67% del consiglio comunale?
La rarissima ipotesi da parte del PD che il conteggio alla rovescia causi un incidente mortale in caso di guasto metterrebbe il comune in grossi guai.
Ok, allora usiamone uno omologato in europa, così da non correre rischi, o forse anche i sistemi europei analoghi non sono omologati? Gli Italiani non sono capaci di realizzare un sistema del genere?
Visto che i photored si possono anche noleggiare, invece che comprare il contatore e doverlo eventualmente sostituire poi, perché non noleggiare anch’esso?
Un photored costa circa 50.000€ e se ne vogliono installare 3, quanta cartellonista stradale potrebbe rendere più sicuro il traffico? Un contatore alla rovescia costa 1500€.
L’impegno dell’Assessore è stato di prevedere, non appena possibile legalmente, l’installazione del contdown.
Abbiamo chiesto allora di non installare nemmeno i Photo-Red sino a che i contatori alla rovescia non saranno omologati... silenzio in aula.
Ripeto le parole di un consigliere di maggioranza: “serve a far cassa, lo sappiamo”.
Ecco qui di seguito alcuni link interessanti con le considerazioni sul prodotto ed un fornitore casuale trovato su internet, più vari video sul mostruoso conto alla rovescia che sia mia, vivaddio, dannoso alla popolazione!.
Qui c’è ben poco da dire, si tratta di sancire una sconfitta per la città.
La Camera del Commercio di Varese ha chiesto al Comune se intende cedere la sua quota di partecipazione in Malpensa Fiere. Successivamente la società PromoVarese subentrerà a Malpensa Fiere e fino alla fine dell’anno prossimo si impegnerà a continuare nel settore. Malpensa Fiere verrà sciolta. Dal 2013… chissà…
A luglio 2011 avevamo prodotto, in occasione del consuntivo di bilancio, una interrogazione scritta sullo stato precario di Malpensa Fiere. L’Amministrazione si era dimostrata ottimista sul suo recupero finanziario.
Oggi sembra scendere o calare…. il sipario. L’incasso dalla cessione della quota capitale del Comune, scesa dal 20% al 12,5% per via dell’ultima ricapitalizzazione a cui il comune non ha partecipato, sarà attorno ai 150.000€, una miseria rispetto all’investimento di decine di milioni di euro fatto in partenza.
Il Senatore Rossi chiedeva se in passato, quando si era passati dalla Fiera di Viale Borri a Malpensa Fiere, era stato pattuito un accordo politico con la cittadinanza e gli investitiori, domandandosi anche se tra qualche anno anche lì non arriverà qualche bella azienda venditrice di mobili.
Voi che fareste? Mollereste la palla o provereste ancora, quantomeno contattando direttamente IKEA e ottenendo qualche margine in più dalla vendita?
Commissione Bilancio 17 Ottobre 2011 Pannolini e Photored Oct 18 2011 06:09:59
Direi scandaloso l'atteggiamento del PD sulla mozione pannolini.. ma era atteso in quanto il gruppo del PD non è diverso da quello che 2 anni fa si astenne nella votazione della delibera sullo studio "Rifiuti Zero".
Commissione Bilancio 17 Ottobre 2011 Pannolini e Photored Oct 18 2011 11:18:31
Dal racconto sembra che la D'Adda non abbia compreso che far conoscere l'esistenza dei pannolini lavabili e stabilire un incentivo economico per chi fa volontariamente questa scelta, non significa voler peggiorare la posizione di una donna (o di un uomo: anch'io ho cambiato i pannolini lavabili a mio figlio), ma offrire un'opportunità alle famiglie di ridurre il rifiuto indifferenziato (cosa che al Comune dovrebbe interessare molto). Che abbia equivocato il testo della mozione?
Re: Commissione Bilancio 17 Ottobre 2011 Pannolini e Photored Oct 18 2011 11:20:56
L'Art. 60 della Legge 29 luglio 2010 n. 120 prevede i countdown, previa emanazione di un decreto del Ministero che doveva essere emanato già molti mesi fa. Effettivamente non ci sono countdown omologati perché il Ministero non ha ancora emanato il decreto attuativo.
Allora invece di installare i Photo-Red, non si potrebbe proporre la sostituzione gratuita dei semafori attuali con quelli semplici a LED (tipo quelli di Cavaria) incaricando una ESCO, come hanno fatto ad Ancona? www.vivereancona.it/index.php?page=artic...p;articolo_id=302897
Commissione Bilancio 17 Ottobre 2011 Pannolini e Photored Oct 18 2011 12:11:49
il discorso dei semafori nasce dal fatto che il comune vuole installare i photored sui semafori per fare cassa mascherandosi dietro alla sicurezza. Abbiamo proposto i countdown per effettivamente rendere sicuro il semaforo. il discorso dei semafori con i led è un altro discorso da prendere senza dubbio in considerazione.
mentre sui pannolini non è una questione di incomprensione.. il testo della mozione è chiaro: Chiede uno studio!
Commissione Bilancio 17 Ottobre 2011 Pannolini e Photored Oct 19 2011 09:08:15
Per quanto riguarda i pannolini lavabili la penso come Gaetano. A noi comuni mortali sembra ovvio che incentivare i pannolini lavabili non sia un'offesa per le donne, ma un'opportunità. Ma non disperiamo, sto cercando di raccoliere qualche dato sullo studio fatto dalla Provincia in questo senso in modo da poterlo esporre in sede di consiglio.
Re: Commissione Bilancio 17 Ottobre 2011 Pannolini e Photored Oct 25 2011 12:18:34
La società alla quale fa riferimento il consigliere Unfer è la Knowaste (www.knowaste.com), che ha aperto il suo primo impianto di recupero di pannolini usati in Inghilterra solo un mese fa.
Non so se sia vero tutto quello che promettono sul sito, ma credo che il trattamento abbia bisogno di un bel po' di acqua per il lavaggio dei pannolini usati. Secondo me è tutta da verificare la riduzione dell'impatto ambientale rispetto all'uso dei pannolini lavabili.
Proporre ora di riciclare i pannolini usa-e-getta installando in Busto Arsizio di un impianto da 5 milioni di sterline (quanto ha speso la Knowaste), avrebbe l'effetto di lasciare le cose come sono
Re: Commissione Bilancio 17 Ottobre 2011 Pannolini e Photored Oct 29 2011 10:11:20
mmmmm.. una domanda:
- pensando a come vive la gente al giorno d'oggi (sempre di fretta, si vive per il lavoro, il tempo libero usato per stare al pc o in palestra), credete che saranno molti i bustocchi a usare i pannolini rilavabili? e allora perchè non anche gli assorbenti che credo creino molto piu rifiuto?
Re: Commissione Bilancio 17 Ottobre 2011 Pannolini e Photored Oct 31 2011 17:33:49
Crediamo che se oggi si producono montagne di rifiuiti sia proprio perchè la gente non ha più "tempo" per gestire la propria vita che come dici tu è sempre di fretta....comunque sia indipendentemente da come una persona vive i pannolini lavabili convengono sia alla famiglia che gli adotta per il proprio figlio sia alla collettività alla quale si risparmiano rifiuti che andrebbero inceneriti.
Re: Commissione Bilancio 17 Ottobre 2011 Pannolini e Photored Nov 05 2011 07:53:56
Quindi non basterebbe dare gratuitamente i pannolini lavabili (che molti secondo me butterebbero dopo il primo uso) ma servirebbe anche "istruire" i cittadini.
Re: Commissione Bilancio 17 Ottobre 2011 Pannolini e Photored Nov 07 2011 08:05:14
cmq la proposta non obbliga nessuno, bensì da la possibilità a chi vuole di scegliere e di poterlo fare gratuitamente, e a costo zero per il comune.. o cmq a costi molto contenuti.
Re: Commissione Bilancio 17 Ottobre 2011 Pannolini e Photored Nov 07 2011 11:32:41
Iniziare ad usare i pannolini lavabili nei nidi significa ridurre da subito l'impatto ambientale, e non è necessario istruire tutti i genitori. Per quanto riguarda le famiglie, si potrebbe usare la formula degli incentivi usata dal Comune di Casorate nel 2008.