Questa commissione sanità avrebbe dovuto trattare le proposte di utilizzo della struttura dell'ex-comune di Borsano in ambito sanitario, dove il comune sta investendo circa 1 Milione di Euro per la ristrutturazione. Ovviamente poi si porrà anche il problema di quanto costerà ciò che l'Amministrazione intende metterci dentro, ma confidiamo in ben poca cosa, visti i costi delle attrezzature.
L'argomento è stato però posticipato in quanto erano ospiti della commissione il direttore generale della AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) dott. Albeto Zoli con il responsabile della centrale della zona, dott. Grazena, per presentare il nuovo progetto di gestione delle emergenze nella zona della provincia di Varese, più o meno.
Il Dott. Genoni (PDL) , il più interessato a Busto Arsizio al progetto ex-comune (anche se la soluzione ideale sarebbe stata quella di un nuovo comune di Borsano), dovrà ancora pazientare, ma pensiamo che prima del prossimo giubileo l'opera sarà compiuta e presentata al pubblico almeno 5-10 volte.
Torniamo alla AREU. Le 12 Sale operative lombarde del 118 diventeranno 4 per il 118 e 3 per il 112. Il 112 sarà relativo alle province di MI-BG-BS.
Alla fine comunque vi sarà comunque un unico sistema per tutte le chiamate.
Sul territorio della Lombardia abbiamo 400 ambulanze e 5 elicotteri.
Ci è stato mostrato il piano di distribuzione e divisione della nostra provincia, forse un pò troppo nitida per essere frutto di un approfondito sistema informatico di analisi e calcolo, che comunque ci hanno detto esistere ed essere un "prodotto" all'avanguardia, realizzato con il supporto di alcune prestigiose università, verificato, simulato e validato.
Comunque sia.. Busto perderà la sua automedica ma, bla bla bla bla, forse sarà ancora abbastanza vicina, nella speranza che le cose siano organizzate meglio.
Sembra che l'altra sia a Legnano, con buona pace dei Borsanesi, che hanno il Johaness a due passii!!
Per quanto riguarda tutti gli altri il servizio di emergenza in città dovrebbe essere garantito entro 8 minuti e fuori dai centri urbani in meno di 20 minuti.
Loro non si arrenderanno mai, ma voi non fatevi male che è meglio!
Il "salasso" è quasi servito verrebbe da dire dopo aver assistito alla Commissione Bilancio in oggetto. Il Comune è a caccia di ben 11.300.000 per far quadrare i conti. Conti che non tornano anche a causa della famigerata quanto ormai temuta I.M.U. che "si abbatterà" tutti i cittadini della Città di Busto Arsizio. Il Comune applicando l'aliquota standard del 4x1000 sulla prima casa conta di incassare circa 4.690.000 euro che saranno detratti dai trasferimenti statali. Per i secondi fabbricati il comune applicarà l'aliquota del 7,6x1000 contando di incassare poco più di 21.000.000 euro, che saranno trasferiti per il 50% alle casse dello stato. La somma di 11.000.000 di euro dipende oltre che dall'I.M.U. anche da minori trasferimenti da parte della regione, minori entrate da parte di opere di urbanizzazione etc etc....
Tutti questi segni negativi andranno ad incidere per forza di cose sui servizi che il Comune corrisponde al cittadino...per i quali sono previsti dei tagli sui quali l'Assessore per il momento non si pronuncia, in quanto stà ancora raccogliendo tutti i dati che Le stanno arrivando da ogni singolo settore della "macchina" comunale....garantendo comunque che il settore dove si andrà ad incidere di meno, con questi tagli (o ri-organizzione del servizio), saranno i servizi sociali.......
Ricordiamo che l'I.M.U. è un provvedimento previsto dal cosidetto "Federalismo Fiscale" voluto dalla Lega e avallato dal PDL (e anche dal PD).
Oltre alla questione economica, in Commissione si è toccato di nuovo il discorso del regolamento del consiglio comunale e delle commissioni. Il consigliere Castiglioni, coaudiovato dal Consigliere Speroni, espone la proposta in merito alla possibilità di discutere in consiglio, senza passare in commissione, di proposte di delibere e/o mozioni da parte di qualunque consigliere, con la possibilità, qualora 1/5 dei consiglieri (cioè almeno 5) presenti ne facesse obiezione, di comunque vagliare più attentamente la mozione / delibera in un apposita commissione. Viene inoltre (o si tenta di definire) una volta per tutte cosa sia questo benedetto "gruppo misto" e chi ne ha il diritto, eventualmente di farne parte, e con quali diritti rispetto a tutti i consiglieri "regolarmente" seduti nei banchi consigliari. Entrambi le proposte vengono "corrette" da parte del Segretario Comunale per essere sicuri che al vaglio del Presidente del Consiglio siamo corrette....nella loro forma.....
Punto focale della Commissione odierna è stata la ricognizione dello stato di attuazione delle Opere Pubbliche per l'anno 2011 da parte dell'A.D. di AGESP Servizi S.r.l. Paola Reguzzoni:
Un'esposizione più sobria quella dell'A.D. di Agesp Servizi S.r.l. rispetto a quella fatta alla presentazione ufficiale in commissione del Piano delle Opere triennali 2011 - 2013 (precedente alle elezioni amministrative...) e alla commissione del 14/09/2011. Molte delle opere più ambiziose, come definite da Paola Reguzzoni, sono ancora in stato di progetto definitivo o....della messa in sicurezza (per il recupero dell' ex conventino ci vorrà ancora parecchio tempo).
Restiamo del parere, espresso anche in commissione dal nostro consigliere, che occorre un'ottimizzazione ancora più attenta da parte della partecipata dal Comune di Busto Arsizio che potrebbe fare qualche rotonda in meno (soprattutto se inutile come per esempio v.le Lombardia e la rotonda di plastica di v.le Boccaccio) in questo periodo di crisi. Questa obbiezione ha sollevato il disaccordo da parte del consigliere Cislaghi il quale ribadisce che per la sicurezza dei cittadini, le rotonde servono eccome....
Noi avevamo fatto la nostra proposta (sicuramente più economica) in merito alla sicurezza degli automobilisti cittadini....ma ci è stata purtroppo (e a malincuore dall'Amministrazione) bocciata....perchè non siamo ancora "omologati"!
A questa interessantissima commissione, in cui sono stati raccontati tutti i servizi che il comune sostiene (ma non gestisce) nei confronti della disabilità (vi consigliamo di seguirla) abbiamo ricevuto alla fine la notizia, che per le solite ragioni partitiche il presidente si è stato dimesso.
Arrivederci Dott. Chierichetti. Siamo piuttosto sicuri che non troveremo un sostituto analogo.
Dal vostro inviato nel paese dei balocchi
Giampaolo Sablich
Movimento 5 Stelle
Loro non molleranno mai (ma ogni tanto si spostano).
Ecco il nostro rapido riassunto della commissione, per dare evidenza di come Busto affronterà "misconoscendo" il risultato del Referendum, il problema della gestione dell'acqua.
Dopo la presentazione puntale della situazione attuale del servizio idrico in provincia di Varese, in cui il Sindaco ha comunicato di aver preservato quanto fatto fino ad ora in investimenti dalle varie società del territorio che hanno avuto a che fare con l'acqua (cioè sull'interesse che a occuparsi di acqua siano sostanzialmente ancora quelle entità che fino ad ora ci hanno speso denari o che sono entrate nell'orbita dei nostri comuni) con l'obbiettivo dell'in house, abbiamo ribadito che vorremmo, pur capendo la positività di salvaguardare gli investimenti che comunque non andrebbe persa, che l'acqua resti pubblica e di diritto pubblico, cioè gestita da aziende speciali o consorzi comunali, cioè NON in house ma totalmente pubblici, non da Società per Azioni, ma da consorzi comunali.
Ecco, in una dichiarazione del Movimento dell'Acqua, la spiegazione del terzo punto della nostra delibera:
"... perseguire “l’interesse generale” individuando la via da seguire per affidare il ciclo integrato delle acque a un soggetto di diritto pubblico, in assenza di utile d’impresa e in regime di non concorrenza, quindi fuori dal mercato, con esclusione delle SpA a capitale misto o pubblico e di ogni forma di diritto privato a (presunta) vocazione pubblicistica come, a titolo di esempio, le fondazioni."
L'unica vittoria sarà quella di avere ottenuto l'autorizzazione all'audizione in commissione di un referente del comitato "acqua bene comune".
Credo che non vi sia da parte dei partiti un vero interesse che l'acqua resti pubblica al 100% e credo che il referendum in Italia manchi del rispetto istituzionale che merita.
Al minuto 21.40 termina il Sindaco e parlo io.
Al min. 25.58 risponde il Sindaco che ha capito e conosce il problema, gliene diamo atto.
min. 32.12 commenti D'Adda e Sindaco.
Erica D'Adda: movimenti con opinioni non convergenti.. capire bene parti legali tecniche.. attenzione.. dobbiamo studiare.. supporto tecnico per portare avanti proposte..
35.25 Rossi. ok
38.00 Sindaco fino 40.15
42.25 Presentazione ulteriore della nostra delibera
48.00 Sulla richiesta di audizione Salomi comincia a porre dei paletti..
48.45 Lattuada. Concorda sullo spirito e comprende la ratio, da buon ambientalista. Ha però qualche obiezione sull'utlilità dell'inserimento in statuto e tende a difendere l'in house. Poi segue Rossi (che non vede male i consorzi) appoggia, anche se propone di stralciare per ora il terzo punto e di affrontarlo con calma poi.
54.50 D'Adda. Ok i primi due punti, ma nel terzo...Facciamolo seriamente.
1.00.00 Complementi di Salomi e perplessità su compatibilità normativa e miei risposte a tutti. Ribadiamo che: partire con le società in house è già partitre con il piede sbagliato.
Diamo atto a Salomi di aver compreso la nostra chiara volontà politica, ma riteniamo assurda la sua richiesta di punto in bianco di richiedere di allegare al verbale il parere sulla ammissibilità legale!!!
PECCATO CHE ALL'ORDINE DEL GIORNO SIA GIA INSERITA LA DICHIARAZIONE DI VALIDITA' della nostra delibera passata persino 1 ORA PRIMA IN CONSIGLIO DI PRESIDENZA.
Ovviamente c'è qualche problema in consiglio comunale se di punto in bianco nascono "dubbi legali manifestati", "non espressi".
Voto in commissione:
FAVOREVOLI. Rossi - Sablich
CONTRARI: PDL - LEGA
ASTENUTI: Nessuno
PrenDenti atto: PD
L'Italia può cambiare. Noi ci crediamo ancora.
Giampaolo Sablich
Movimento 5 Stelle Busto Arsizio VA (Provincia Dereferendumrizzata)