Il 29 Giugno si è riunita la commissione comunale per valutare la convenzione con Agesp Energia per l’offerta del sistema Fotovoltaico.
Agesp Energia propone tramite la società Ely S.p.A l’installazione e la gestione completamente gratuita di un impianto fotovoltaico per abitazioni private.
Il contributo energetico sarà girato alla società Ely che si accollerà TUTTE le spese. Il cittadino risparmierà la corrente prodotta dall’impianto che utilizzerà.
Il progetto è relativo alla realizzazione di impianti per un totale complessivo di 3Megawatt, equivalente a circa 1000 case. Se il cittadino vuole, subentra paga e entra, da dopo due anni dall’avvio.
Il contratto ha una durata di 21 anni e partirà entro 80gg dall’avvio del progetto.
Fino ad ora ha aderito il 50% del monte energetico disponibile, cioè circa 250 case e 48 condomini.
Per i condomini la cosa è possibile solo per le parti comuni. La banca che finanzia è il monte dei paschi di siena (investimenti per 13Milioni di Euro).
Tra le possibilità anche quella di realizzare campi fotovoltaici, per condomini che hanno a disposizione spazi adatti e addirittura l’idea di valutare l’area dedicata a parcheggio dello Yamamay.
Agesp ha chiesto anche che Ely S.p.A. dia la possibilità di installare anche a società della zona.
Vi sono state alcune domande sulla tipologia del contratto tra Ely ed SpA, un franchising che Agesp Energia affiderà a Ely S.p.A. Aspettiamo di poterlo vedere, per capire qualcosa in più sull'affare.
Busto A 5 Stelle non preclude l'ascolto di nessun interlocutore nel dibatitto sulla vita amministrativa e sociale della città.
Riteniamo tuttavia false alcune dichiarazioni apparse nei giorni scorsi sulla stampa locale. Il nostro statuto (all'articolo 2, paragrafo secondo) recita in merito alla candidatura nelle nostre fila di soggetti aventi in tasca una vecchia tessera di partito:
"i candidati per la Lista Civica Busto A 5 Stelle, all'atto della loro andidatura, e nel corso dell'intero mandato elettorale, non dovranno essere iscritti ad alcun partito".
Siamo convinti che per "sentito dire" non si possano bocciare le idee di un movimento appena nato, ma riconosciamo alle parole espresse dal sig. Paolo Zuffinetti un senso di lucidità ed analisi obbiettiva del momento. Merce ormai rara nella Ex-Manchester-d'Italia.
Per questo motivo, come liberi cittadini attenti e attivi, parteciperemo alla presentazione di "Manifattura Cittadina".
Per l'associazione Bustoa5stelle, nata di recente dall'esperienza del Meetup bustese Amici di Beppe Grillo, Debora Crespi ricorda che «noi abbiamo sempre sostenuto la strategia 'zero rifiuti'». Da qui l'adesione alla pattuglia dei "no Accam", cercando alternative fino a trovarne una che convinceva nel "modello Vedelago". «Ci siamo andati con i membri del comitato, abbiamo verificato, documentato e registrato tutto, abbiamo portato qui in commissione ambiente la direttrice». Oltre all'aspetto ambientale, per il Meetup erano vantaggiose anche le soluzioni economiche. Ciononostante, a Busto tutto si è risolto in un nulla di fatto, invece nella vicinissima Dairago il sindaco, e non solo lui, cominciava ad interessarsi alla questione. Non contento, il meetup è andato anche in Provincia a Varese, mentre si discuteva il piano rifiuti: anche lì ha filmato e registrato tutto, ha potuto persino fare una domanda: «non ci hanno risposto trincerandosi dietro frasi fatte in latino». «Siamo cittadini che hanno affrontato un problema, cercato alleati, trovato soluzioni a cui l'amministrazione comunale non ha dato ascolto» ricapitola Crespi, «anzi ci han detto che 'Vedelago non esiste, non funziona', che Accam non inquina, che zero rifiuti non esiste... tutto registrato durante consigli comunali e commissioni cui puntualmente assistiamo. Saremo anche semplici cittadini che nessuno ha eletto, quindi senza diritto di parola in consiglio, ma non siamo nè stupidi nè disinformati e soprattutto sappiamo di avere ragione».
Prendendo spunto dalla mozione presentata in Consiglio comunale lo scorso giovedì 12/11/09 vorrei fare qualche piccola riflessione sulla gestione dei servizi comunali e sulla loro attribuzione ad una società municipalizzata come è Agesp Servizi.
Senza entrare nel merito dei problemi che possono eventualmente avere i dipendenti pubblici che ad oggi, stando a quanto sentito in Consiglio, ancora non hanno ben chiaro il loro futuro dopo le delibere che la mozione chiedeva di annullare, preferisco evidenziare come la strada intrapresa sia abbastanza lontana dalla mia visione di “gestione della cosa pubblica”. L'ente comune, infatti, ha il compito di amministrare il bene o servizio rivolto all'intera cittadinanza e ritengo che dovrebbe farlo anche attraverso la partecipazione, il più possibile attiva, dei cittadini stessi. La scelta invece di delegare una serie di servizi ad una singola Società in house providing (nel caso in questione Agesp Servizi Srl) rende impossibile, la compartecipazione dei cittadini alle scelte che li riguardano, rendendo altresì più difficoltoso il controllo del loro svolgimento, oltre a svuotare di senso il ruolo degli assessori in materia (cosa del resto già accaduta con il caso Girola). Di positivo, anche alla luce dei progetti che l’Associazione BustoA5Stelle sostiene e promuove, c’è invece stata la conferma data dall’ass.re Lista in risposta ad un’interrogazione che anche la ns. città ha presentato un progetto per aderire al finanziamento regionale per la mobilità ciclistica.
Speriamo sia solamente il primo passo verso una città disegnata più a misura d’uomo e meno (molto meno) a misura di automobile.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Novembre 2009 18:22