SCEC: La Solidarietà ChE Cammina - Parte 1 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Febbraio 2011 12:15

SCEC: La Solidarietà ChE Cammina

 

PARTE 1: Che cos'è lo Scec?

 

Buongiorno a tutti,

 

in un articolo precedente abbiamo parlato di "Sostenibilità" e si "Sviluppo Sostenibile". Anche in Economia, ormai da diversi secoli, si è adottato un sistema monetario che basa la sua intera esistenza sul "Debito". Il Debito è quel modello per il quale si ha emissione di Denaro a fronte di una promessa di pagamento futura. Caratteristica di questo sistema è una continua crescita, che spesso non segue l'andamento dell'economia reale  (a causa della capiolarizzazione degli interessi, ndr).

 

Quindi come si potrebbe cambiare e rendere sostenibile l'economia?

 

ArcipelagoScec, Associazione culturale senza scopo di Lucro, ha risposto a questa domanda citando una frase di Buckminster Fuller, che dice:

 

Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta

 

E cosi ha fatto. Dallo studio delle monete complementari di tutto il mondo, è nato il Buono di Solidarietà, SCEC. Questo buono viene emesso dall'associazione gratuitamente, e si usa insieme agli euro. Lo SCEC circola all'interno di un circuito, composto da Soci Accettatori, che sono attività commerciali, aziende, agricoltori.. etc.., e da Soci Fruitori, che sono coloro che spenderanno il Buono.

Fisicamente il Socio Accettatore, accetta, una parte del prodotto/servizio, in SCEC calcolata come % sul prezzo in Euro, e la parte rimanente in €.

 

 

Ad esempio se il prezzo di un bene/servizio, è di 10€ e il Socio Accettatore decide di accettare il 20% di SCEC, il nuovo prezzo sarà di 2S e di 8 €. Fiscalmente è riconosciuto come un Abbuono che circola, e a norma di Legge come scritto dall'Agenzia delle Entrate, nell'interpello n° 954-625/2009.

 

Riprendendo dal sito dell'associazione, lo SCEC è:

 

Il simbolo concreto di un patto, stretto fra persone comuni, imprese commerciali, artigiane ed agricole, fra professionisti ed Enti Locali,  al fine di promuovere localmente lo scambio di beni e servizi accettando una riduzione percentuale del prezzo rappresentata dagli ŠCEC. Un passo indietro del singolo a beneficio dell'intera comunità locale.

 

Nel prossimo articolo scriverò di come lo SCEC può essere lo strumento per incominciare un cambiamento, e di come un ente pubblico può trovare benificio insieme alla cittadinanza che lo usa.

 

Loro non molleranno mai.. noi neppure (ma gli conviene?)

 

Catalano Ivan

 

Busto Arsizio 5 Stelle

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Aprile 2011 22:26