Trasporti
Parcheggi pubblici.....a pagamento? PDF Stampa E-mail
Mercoledì 19 Ottobre 2011 19:05

Tempo fà abbiamo scritto un post relativo alle opere pubbliche per il triennio 2011-2013 affidate ad AGESP Servizi S.r.l., dove tra le varie intenzioni della municipalizzata c'era la realizzazione del parcheggio di via Landriani a temporaneo servizio della piazza Vittorio Emanuele che come ben saprete è oggetto di riqualificazione.

Apprendiamo dalla stampa la situazione attuale del parcheggio in questione per segnalarvela ed eventualmente per raccoglie vostre osservazioni in merito. 

Loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure!

 

Davide Migliorino

Movimento 5 Stelle

Busto Arsizio

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Ottobre 2011 19:23
 
Discussione (7 posts)
Parcheggi pubblici.....a pagamento?
Oct 19 2011 18:26:55
Scrivete in questo forum tutte le vostre osservazioni in merito al parcheggio Landriani o più in generale sui parcheggi cittadini!
#349
Parcheggi pubblici.....a pagamento?
Oct 20 2011 09:48:33
ciao a tutti, come ho anticipato via email a ivan ho fatto una veloce ricerca su internet "pannolini Lavabili" ed il comune di Padova oltre ad altri comuni lo utilizzano già.

Vi allego la pagina e vi è anche un numero di tel del comune per le relative informazioni.

Se volete provo a sentirlo però prima volevo chiedervi meglio le informazioni che più abbiamo bisogno in modo da essere convincente e nel caso farmi inviare quello che possono darci sul tema.

Come mi presento? Cittadino 5 stelle di busto?

Grazie
Ps: questi sono i siti dove li utlizzano con i relativi numeri di telefono
www.ilpiave.it/modules.php?name=News&...article&sid=7601

www.padovanet.it/dettaglio.jsp?id=13795
#350
Parcheggi pubblici.....a pagamento?
Oct 24 2011 11:21:09
Premesso che l'utilizzo del suolo pubblico(salvo eccezioni)non dovrebbe essere mai "aggratis" e premesso anche che chi gestisce il territorio per conto dello stato(strade spiagge eccetera), tolte le spese, non dovrebbe avere utili milionari e che tali utili devono essere reinvestiti sul territorio(marciapiedi percorsi ciclopedonali corsie preferenzial... fognature... eccetera eccetera)ritengo che i parcheggi debbano essere necessariamente a pagamento, con tariffe diversificare in base alla durata della sosta...:"...salate per chi sosta una o due ore e via via a decrescere con il proptrarsi della sosta: penso a categorie di cittadini che accedono al parcheggio con abbonamenti e/o cose del genere.
Ciao a tutti
A.R.
#358
Re: Parcheggi pubblici.....a pagamento?
Oct 29 2011 10:20:39
E proporre un modello simil-Milanese?

Intendo dire: il parcheggio in centro mi costa anche 5 euro l'ora (anche di più dietro il corso V.Emanuele), ma chi raggiunge milano da fuori con una spesa di qualche euro può parcheggiare in periferia (vedi Lampugnano) e raggiungere il centro coi mezzi.
A Busto è possibile?? io abitando a Beata Giuliana (quindi zona di periferia vicino all'uscita della superstrada), credo di no, visto che anche qui i parcheggi sono quasi sempre tutti occupati dai residenti, e il pulman, non ne parliamo che o è in ritardo o è gia passato in anticipo!!

Si potrebbero adibire zone periferiche abbandonate (vedi ex Mizar) a parcheggio e creare un servizio navetta per il centro (anche per altri comuni vicini) compreso nel parcheggio o addirittura un servizio di noleggio biciclette (forse esagero?? )
#362
Re: Parcheggi pubblici.....a pagamento?
Oct 31 2011 17:36:33
Ci piacerebbe che fosse così come dici tu, ma ahimè non è così facile. In tema trasporti stiamo presentanto interrogazioni in Comune...per ora è questo il nostro primo passo.....se vuoi, puoi partecipare alle nostre riunioni, così potremmo raccogliere i tuoi suggerimenti...pensaci!
#364
Re: Parcheggi pubblici.....a pagamento?
Nov 05 2011 07:51:07
beh sicuramente alle riunioni si può parlare e discutere meglio.. e tra le prossime proverò a venire anche perchè prima di voi non sapevo nemmeno cosa succedesse a Busto!!
#366
Re: Parcheggi pubblici.....a pagamento?
Nov 05 2011 07:51:07
beh sicuramente alle riunioni si può parlare e discutere meglio.. e tra le prossime proverò a venire anche perchè prima di voi non sapevo nemmeno cosa succedesse a Busto!!
#367

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Discussione...
Mobilità tra efficienza e nuove tecnologie PDF Stampa E-mail
Venerdì 04 Marzo 2011 12:32

La mobilità, tra EFFICIENZA e NUOVE TECNOLOGIE

 

Buongiorno a tutti.

 

Il tema della mobilità, di cui abbiamo una sezione aperta nel programma, è molto sentito dalla popolazione e dagli addetti ai lavori.

Nella categoria della "Mobilità" rientrano tutti quei temi riguardanti:

 

  - Traporto delle Merci

  - Infrastrutture e Strade

  - Mezzi Pubblici Urbani ed Extraurbani

  - Nuove Tecnologie nei mezzi di Trasporto

 

Il concetto basilare da comprendere è che, spesso e volentieri, i problemi del trasporto, del traffico e la carenza delle infrastrutture, sono dovuti all'uso eccessivo del Trasporto Privato, spesso impiegato anche per percorrere brevi distanze.

Per migliorare la "Mobilità" serve innanzi tutto un nuovo modo di concepire la Mobiltià stessa.

Diverse sono le soluzioni a cui la società sta pensando e che già da domani potrebbero essere messe in pratica:

 

1) RIDUZIONE DEL MEZZO PRIVATO. Attraverso l'incentivazione del Telelavoro.

 

2) EFFICIENTE TRASPORTO PUBBLICO. Effettuare degli studi in ambito comunale ed extracomunale, per individuare i flussi di spostamento dei cittadini, in modo da poter predisporre un adeguato sistema di trasporto pubblico.

 

3) RENDERE EFFICIENTE IL TRASPORTO DI MERCI. Attraverso un sistema informatico di gestione e pianificazione dei trasporti, (art.12 Mobilità), che permetta di ottimizzare la rete di trasporti. Ad esempio nella consegna a domicilio. per ogni cliente con un'auto cricata con una spesa da 30kg, un camion da 30 tonnellate, che arriva nei supermercati, scarica una massa di merci che viene poi acquistata da 1000 clienti. Se si riuscisse a incentivare un sistema di trasporti in grado di fare arrivare la spesa a casa in modo intelligente, si ridurrebbe il traffico cittadino. Il che ci aiuta anche a diminuire l'uso del mezzo privato.

 

4) INCENTIVAZIONE DELL'USO DELLA BICICLETTA: Realizzazione di una "Autostrada delle biciclette" che colleghi i vari punti di interesse della città, con un servizio di Bike Sharing collegato. (Art.3 e 4 Mobilità). Piste ciclabili dirette all'interno dei quartieri verso le scuole e di centri di aggregazione.

 

5) MIGLIORAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE. Non serve realizzare nuove strade, ma manterenere efficiente l'esistente. L'esempio di una rete semaforica "ad Onda Verde" non è una idea nuova, ma è utile quando è presente. Anche un regolamento del traffico dedicato negli orari principali di ingresso e uscita dagli istituti scolastici può incentivare l'uso di mezzi alternativi.

 

Tutto ciò, se realizzato, porterebbe dei vantaggi anche in altri settori della società, come conseguenza diretta. La diminuzione dell'uso del mezzo privato andrebbe a favore della qualità dell'aria, la diminuzione del rumore e dell'inquinamento, portando quindi benessere generale. Il risparmio economico individuale ed energetico che ne consegue è un altro aspetto fondamentale.

Alcuni casi inizialmente potrebbero comportare un aumento della spesa comune ma il ritorno in termini economici è da calcolare nel medio periodo.

 

Quanti di noi dicono "Se ci fosse un pullman che mi portasse da casa fino all'ingresso del luogo di lavoro lo prenderei subito".

Bene, realizziamolo!

 

Stay Tuned

 

Catalano Ivan

Busto Arsizio 5 Stelle

Movimento 5 Stelle

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Aprile 2011 22:34
 
Espropriazione: indomiti o indebiti? PDF Stampa E-mail
Mercoledì 14 Aprile 2010 09:36

Molte perplessità e poca informazione sugli espropri dovuti a Pedemontana nella valle Olona. Questo è emerso dall'incontro pubblico organizzato dal Comitato Parco Medio Olona per la salvaguardia del territorio nell'aula magna della Scuola E. Fermi di Fagnano. Scopo dell'incontro era quello di informare la cittadinanza locale e non, interessata dagli espropri, sul futuro che la attenderà tra pochi giorni, quando dopo il 18 aprile 2010 termine ultimo per eventuali ricorsi, si vedrà recapitare a domicilio la notifica di esproprio. Oratori della serata un studio legale che, supportati da due architetti, hanno spiegato ai presenti le modalità di esproprio e come attivarsi per richiedere il giusto indennizzo. Gli avvocati hanno più volte ribadito che giurisdizionalmente l'indennizzo dovuto ad un esproprio non è mai soddisfacente per l'espropriato in quanto la legislatura italiana si esprime in merito, economicamente e con modalità a dir poco...curiose.

La modalità di esproprio si articola in tre diverse fasi:

  1. All'espropriato viene notificato l'esproprio del suo bene che precede l'immissione in possesso;
  2. L'immissione in possesso è operativamente avviata con il picchettaggio del proprio bene da parte dell'espropriante;
  3. Solo dopo l'immissione in possesso può avere inizio la trattativa tra l'espropriato e l'espropriante

Sarebbe come se qualcuno entrasse in una casa di un privato, preventivamente avvisato, ne prendesse possesso e al legittimo proprietario dicesse “...e adesso trattiamo!”

Questo in base all’urgenza dell’opera, un’opera ideata circa 30 anni fa!

La parte economica è ancora, se possibile, più drammatica...

Gli espropri si attuano in caso di riconosciuta utilità pubblica. All'espropriato viene riconosciuto il valore di mercato del proprio terreno solo in caso di demolizione totale di un eventuale fabbricato. In base alla tipologia del terreno (edificabile, agricolo, industriale, etc etc) viene considerato il suo valore al momento dell'apertura della procedura di pubblica utilità. Tale valore viene dimezzato e può essere diminuito di un ulteriore 40%.......

Alla fine dell'esposizione da parte dello studio legale, che si offre come ausilio ai cittadini interessati, ci sono state molte domande da parte degli stessi riguardanti essenzialmente sul come fare per portare a casa il più possibile, sempre insoddisfacente e demoralizzante per molti.

Inutilmente è stata l’osservazione sulla possibilità di una permuta di quanto espropriato con una partecipazione di piccolo azioniariato diffuso, ovviamente impossibile per la politica appaltatrice di stile “General Contractor”. Lo stato cede la gestione insieme al progetto a chi costruisce e quest’ultimo ne godrà finché campa.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Aprile 2010 14:16